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Pace tra Swiss e i suoi piloti

Fine d'anno senza scioperi e senza licenziamenti per i piloti della flotta regionale di Swiss

(Keystone)

La compagnia aerea Swiss ha raggiunto un accordo con i piloti della sua flotta regionale. Scongiurati, per il momento, scioperi e licenziamenti.

Ai piloti membri del sindacato Swiss Pilots era stato intimato di firmare contratti individuali, non collettivi, entro il 31 dicembre, pena il licenziamento.

La direzione di Swiss e il sindacato Swiss Pilots, che raggruppa i piloti dell'ex Crossair, hanno raggiunto un accordo in merito alle condizioni di lavoro dei piloti regionali.

«Dopo intensi negoziati, le due parti si sono messe d'accordo su una dichiarazione comune» e hanno firmato un «Memorandum of Understanding», hanno annunciato Swiss e Swiss Pilots in due comunicati identici.

L'accordo contempla condizioni di lavoro migliori rispetto a quelle previste dai contratti individuali originali che erano alla base del dissidio. I contratti individuali, tuttavia, entreranno in vigore solo se non si arriverà ad un contratto collettivo di lavoro.

I negoziati in vista del nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) partiranno ad inizio febbraio. Il CCL dovrebbe entrare in vigore il primo aprile.

Trattative

Il vecchio CCL è scaduto a fine ottobre e le trattative per il rinnovo erano fallite. La direzione di Swiss aveva allora sottoposto ai piloti regionali contratti individuali, dando loro tempo fino a fine dicembre per firmarli.

Nonostante la minaccia di licenziamento, il sindacato Swiss Pilots aveva invitato i suoi affiliati a non firmare ed aveva denunciato il peggioramento delle condizioni di impiego. I nuovi contratti, infatti, escludevano in particolare gli aumenti di salario automatici in base agli anni di servizio e prevedevano riduzioni della busta paga.

Secondo il sindacato, l'80% dei 300 piloti regionali toccati dal provvedimento non ha rimandato al datore di lavoro il contratto firmato.

Maratona negoziale

Le discussioni tra il sindacato e la compagnia aerea elvetica – che è stata acquisita da Lufthansa – sono cominciate già la sera del 29 dicembre. Ma anche se le trattative si sono protratte per buona parte della notte e del giorno seguente, l'accordo è stato raggiunto solo in tarda serata di venerdì 30 dicembre.

Giovedì, la compagnia minacciava ancora che avrebbe licenziato con effetto al 31 marzo i piloti che si fossero rifiutati di firmare il contratto. Il presidente della direzione di Swiss, Christoph Franz, aveva fatto sapere di essere pronto a rischiare lo sciopero e a reclutare subentranti già a gennaio.

Il conflitto – l'ennesimo per Swiss – era scoppiato a fine ottobre a causa del non rinnovo del contratto collettivo di lavoro che si è sovrapposto alla creazione di una filiale, la Swiss European Air Lines, destinata ai voli regionali.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La creazione di Swiss European Air Lines permette a Swiss di «delegare» i voli europei. La società è stata registrata il primo novembre.
Swiss è nata nel 2002 dalla fusione di Swissair – fallita – e della compagnia regionale Crossair.
Nel 2005, Swiss è diventata una filiale della tedesca Lufthansa.
Fin dagli inizi, Swiss è stata confrontata con le rivendicazioni salariali degli ex piloti Crossair che chiedono di essere parificati agli ex piloti Swissair.

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