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Pakistan-Afghanistan: sicurezza al centro di visita Ghani

(Keystone-ATS) Il presidente afghano Ashraf Ghani è giunto stamattina in Pakistan per la sua prima visita ufficiale, accompagnato da una folta delegazione di circa 100 esponenti del governo, rappresentanti del mondo degli affari e uomini di scorta. Al suo arrivo, in una base militare di Rawalpindi, Ghani è stato ricevuto dal consigliere del primo ministro Nawaz Sharif, Sartaj Aziz.

Oggi sono previsti i colloqui con il presidente Manmoon Hussain, il premier Sharif e i vertici delle forze armate. Si tratta della prima missione del leader afghano, salito al potere a settembre dopo una lunga polemica sulla sua elezione. La visita di due giorni sarà dedicata a discutere della minaccia integralista islamica, della sicurezza dei confini e della cooperazione economica bilaterale.

In un incontro di ieri tra i ministri delle Finanze, i due paesi hanno fissato l’obiettivo di raddoppiare l’interscambio commerciale a 5 miliardi di dollari entro i prossimi tre anni. Il tema della sicurezza, che continua a creare forti tensioni tra Islamabad e Kabul, secondo molti commentatori sarà al centro della visita.

Nella sua delegazione, composta da circa 30 persone, c’è anche il capo dell’esercito afghano. La missione va considerata come “un segnale positivo e un gesto di buona volontà del nuovo governo” ha detto Ayaz Wazir, ex ambasciatore pachistano a Kabul e esperto di affari afghani. “Le relazioni tra i due Paesi sono tese – ha aggiunto – e spero che questa visita sia il primo passo verso una distensione”.

Mentre le relazioni economiche sono normali, il problema della sicurezza divide i due Paesi “che si accusano reciprocamente di dare rifugio ai militanti islamici che organizzano gli attentati”, ricorda il giornalista e analista politico Rahimullah Yousafzai. È venuto il momento, prosegue “che il Pakistan elimini dal suo suolo il network degli Haqqani e di altri talebani afghani, mentre Kabul deve impedire ai ribelli islamici pachistani di muoversi attraverso il confine” vanificando quindi gli sforzi di Islamabad impegnata da alcuni mesi in un’offensiva militare nel Nord Waziristan e nella Khyber Agency.

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