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Partiti politici: il mito dell'eccezione svizzera

Il parlamento cantonale di Zurigo durante un dibattito sul preventivo.

(Keystone)

Rispetto agli altri Paesi europei, la Svizzera presenta una maggiore frammentazione partitica nonché un numero più elevato di temi, oggetto di scontro politico.

È quanto risulta dagli studi di due politologi, elaborati per conto dell'Ufficio federale di statistica.

L’avanzata dell’Unione democratica di centro (UDC) negli ultimi decenni ha contribuito all'omogeneizzazione dei sistemi partitici cantonali: questa la prima constatazione dei politologi Klaus Armingeor e Andreas Ladner.

Altro elemento peculiare del sistema elvetico dei partiti è lo scarso peso della sinistra rispetto agli altri Paesi europei.

Il tempestivo coinvolgimento di queste formazioni, nonché la solidità dei diritti democratici, hanno determinato l'isolamento delle formazioni politiche estremiste che operano a margine del sistema politico.

Sovente il voto attribuito a formazioni estremiste è l'unico modo per i cittadini di esprimere il risentimento nei confronti dei partiti tradizionali, precisa l'UFS.

Nella Confederazione l'espressione del dissenso su particolari argomenti avviene mediante la democrazia diretta. L’Ufficio di statistica rammenta a questo proposito le iniziative antistranieri degli anni '70.

Cantoni più omogenei grazie all’UDC

Nonostante queste peculiarità, negli ultimi trent'anni le differenze tra la Svizzera e il resto dell'Europa riguardo al sistema dei partiti si stanno stemperando, secondo quanto affermato dall’UFS.

Al pari di altri Paesi, anche nella Confederazione sono apparsi negli anni '80 nuovi partiti che hanno vivacizzato il quadro politico facendo leggermente vacillare la stabilità dei sistemi politici ereditati dal dopoguerra.

Un elemento caratteristico del sistema politico elvetico è legato ai cantoni. Tuttavia, l'idea che la Svizzera abbia 26 diversi sistemi partitici, ossia quanti sono i cantoni, va relativizzata giacché anche qui negli ultimi tre decenni le differenze sono andate attenuandosi.

All'origine di tale fenomeno, i politologi Klaus Armingeon e Andreas Ladner indicano l'avanzata dell'UDC anche in cantoni dove tale formazione non era presente.

La progressione si è svolta a scapito del Partito popolare democratico (PPD) che ha perso voti un po' dappertutto, comprese le sue roccaforti.

Analizzando l'evoluzione delle quote dei suffragi e la forza dei diversi gruppi politici emergono cinque tipi di sistema politico prevalenti nei cantoni, tre dei quali nei cantoni cattolici e due nei cantoni a confessione mista.

Nei primi tre la variante dipende dalla forza del PPD. A seconda dei casi si parla di sistema bipartitico a netta dominanza PPD, di sistema quadripartitico con un PPD preminente, oppure di sistema quadripartitico con un Partito liberale radicale (PLR) preminente rispetto al PPD.

Nei cantoni confessionalmente misti, invece, si hanno sistemi multipartitici con il Partito socialista (PS) o l'UDC in posizione di vantaggio.

swissinfo e agenzie

In breve

In Svizzera il numero dei partiti supera la media internazionale e le divergenze, oggetto di dibattito politico, sono più frequenti.

Lo affermano due politologi in uno studio redatto per conto dell'Ufficio federale di statistica.

Gli esperti fanno notare che il panorama politico elvetico è troppo frammentato, che la sinistra ha poca voce in capitolo e che le strutture politiche cantonali si differenziano a seconda della confessione del cantone: cattolico o misto, cioè protestante e cattolico.

Secondo i due studi le differenze fra il sistema svizzero e quello degli altri Paesi europei si stanno comunque attenuando.

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