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Passo storico per l'edilizia

Buone notizie per i salariati del settore edile

(Keystone Archive)

Il pensionamento anticipato a 60 anni per i salariati dell'edilizia è praticamente acquisito. Approvato dalla SSIC il nuovo contratto mantello.

I delegati della Società svizzera impresari costruttori (SSIC) hanno accettato a larga maggioranza il nuovo contratto nazionale mantello (CNM) del settore principale della costruzione.

Evitato uno scontro sociale

Il presidente della SSIC Heinz Pletscher si è detto «molto contento» del risultato. Il nuovo CNM è stato accolto con 93 voti contro 30. «Molto contento e soprattutto sollevato» il presidente del SEI Vasco Pedrina, secondo il quale il nuovo contratto è «storico». Si tratta di «un progresso sociale paragonabile alla prima settimana di vacanze pagate nell'edilizia nel 1945», ha commentato il sindacalista ticinese. A suo avviso, un rifiuto avrebbe comportato un duro scontro.

Il nuovo CNM è infatti il frutto di aspri negoziati fra i partner sociali, conclusi alla fine di marzo dopo dieci round. A margine delle trattative i lavoratori del settore avevano manifestato la loro determinazione a battersi per veder soddisfatte le rivendicazioni sindacali. Per raggiungere tale obiettivo, si erano detti disposti ad adottare misure di lotta, compreso lo sciopero.

Il compromesso raggiunto dai negoziatori nella notte del 25 marzo a Zurigo, due giorni dopo aveva già ottenuto luce verde dal Syna. Anche il Sindacato edilizia e industria SEI ha accettato all'unanimità l'accordo, nella sua assemblea dei delegati di sabato.

Prepensionamento graduale

Secondo i termini dell'accordo, il prepensionamento verrà introdotto gradualmente: si inizierà l'anno prossimo a partire dai 63 anni, fino a raggiungere la soglia dei 60 anni nel 2006. In contropartita gli edili rinunceranno ad aumenti reali di stipendio nel 2003 e in parte anche nel 2004. Quanto all'anno in corso, è stato stabilito un incremento retroattivo al 1. gennaio di 80 franchi al mese per tutti più 20 franchi al merito. Per il 2003 verrà compensato il carovita.

Il pensionamento anticipato sarà in gran parte finanziato dai datori di lavoro: nell'apposito fondo verseranno infatti contributi progressivi fino a raggiungere il 4% dei salari, contro l'1% a carico dei dipendenti. La rendita ponte fino all'età di pensionamento AVS corrisponderà a circa l'80% dell'ultimo stipendio lordo percepito.

Il CNM riguarda circa centomila salariati in tutta la Svizzera. Attualmente il settore conta circa 4'500 operai tra i 60 e 65 anni.

swissinfo e agenzie

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