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Per Pasqua, tutti sulla neve!

Per gli appassionati di sport invernali le feste pasquali promettono bene.

(Arosa Turismo)

Sole, neve quanto basta e un pericolo di valanghe limitato: le premesse per trascorrere le feste pasquali sulle piste sono ideali.

"In questo momento le condizioni per chi vuole fare dello sci sono migliori che in febbraio", dice Monique Aebi, meteorologa all'Istituto federale per lo Studio della Neve e delle Valanghe di Davos.

In effetti, in molte località turistiche di montagna la scorsa settimana si sono registrate forti nevicate, per la gioia degli sciatori. Le condizioni sono buone in Vallese, nei Grigioni e nelle Alpi Bernesi. Nelle Prealpi e nelle Alpi vodesi, invece, solo alcune piste sono ancora aperte. Le stazioni sciistiche giurassiane sono per contro chiuse.

Sollievo per gli operatori turistici

Gli operatori turistici tirano un sospiro di sollievo, sperando di compensare le perdite dovute ad una stagione invernale difficile: l'11 settembre, la crisi del turismo internazionale, la mancanza di neve non hanno risparmiato le stazioni invernali svizzere.

Le cifre d'affari di gennaio sono inferiori dell'8% rispetto ai risultati dello stesso periodo di un anno prima. Silvia De Vito, di Svizzera Turismo, precisa comunque che la stagione 2000-2001 è stata eccezionale.

Temperature primaverili

I meteorologhi prevedono per i prossimi giorni un tempo soleggiato e caldo. La colonnina di mercurio salirà fino ai 15 gradi. Almeno fino alla domenica di Pasqua. Poi il tempo potrebbe guastarsi.

Cala anche il pericolo di valanghe. Lungo i pendii è tuttavia d'obbligo la prudenza. A causa dei venti, infatti, in alcuni punti, soprattutto se all'ombra, la neve si accumula e potrebbe staccarsi da un momento all'altro.

Svizzeri fedeli alle montagne

Gli operatori del settore, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, possono comunque contare su una clientela fedele: gli svizzeri amano le loro montagne. La metà dei turisti in vacanza nelle stazioni sciistiche sono infatti svizzeri.

Anche i nostri vicini non disdegnano l'Oberland bernese, i Grigioni o il Vallese. E' diminuita invece la presenza di americani ed asiatici. "Per fortuna quest'anno la Pasqua è bassa", si rallegra Silvia De Vito, "per noi è l'ultima occasione per fare buoni affari prima che si concluda la stagione".

Per le feste pasquali si calcola che il 6% degli svizzeri si recheranno in montagna. Il 75% resterà a casa e il 10% sceglierà la via dell'estero. Anche questi vacanzieri dovranno però dar prova di prudenza: sull'asse nord.-sud si prevedono infatti lunghe colonne di macchine.

swissinfo

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