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Più animali in laboratorio

Nel 2001 sono stati utilizzati quasi 450'000 animali per esprimenti. Più degli anni scorsi, ma le sofferenze arrecate diminuiscono. Le cifre dell'ufficio competente.

Nel 2001 il numero degli animali utilizzati a scopo sperimentale in Svizzera è cresciuto per la prima volta dal 1983: si tratta di un incremento rispetto all'anno precedente pari al 5,6 per cento. Rispetto all'anno precedente sono però diminuite le sofferenze imposte agli animali, sostiene l'Ufficio federale di veterinaria (UFV).

Secondo la statistica relativa agli esperimenti sugli animali, nel 2001 sono stati impiegati 446'654 animali, cioè 23'527 (5,6 per cento) in più rispetto all'anno precedente, indica giovedì l'UFV in una nota. Tuttavia si è rimasti ben al di sotto dei valori registrati nel 1983 (-78 per cento).

Nuovi fini di impiego



È invece diminuito il livello di sofferenza cui sono stati sottoposti gli animali: nel 2001 il grado di sofferenza era «molto elevato» per il 4,6 per cento degli animali, nel 2000 lo era stato per il 5,3 per cento. Gli esperimenti che infliggono notevoli sofferenze agli animali - precisa l'UFV - sono finalizzati in buona parte allo studio della qualità dei prodotti biologici (soprattutto vaccini) nonché allo sviluppo e alla verifica di nuovi farmaci.

Nel 2001, come già nel 2000, circa tre quarti degli animali da laboratorio sono stati impiegati nell'industria e un quarto nelle università e negli ospedali. Più del 90 per cento degli animali utilizzati per gli esperimenti sottoposti ad autorizzazione erano roditori (topi, ratti, criceti o porcellini d'India); nel restante 10 per cento dei casi si è trattato di pesci, conigli, diverse specie di animali domestici, scimmie, volatili e anfibi.

Autorizzazioni stabili



Lo scorso anno le autorizzazioni cantonali valide per praticare esperimenti sugli animali sono state 2246 (come nel 2000). Nel corso del 2001 il numero delle nuove autorizzazioni è stato di 930, di cui quasi un terzo vincolato a condizioni; sette richieste sono invece state respinte. In un caso l'UFV ha inoltrato ricorso contro l'autorizzazione cantonale, mentre procedimenti penali sono stati avviati nei confronti di varie persone che hanno condotto esperimenti sugli animali non rispettando le regole dell'autorizzazione.

Per esperimenti non dolorosi, e quindi esentati dall'obbligo dell'autorizzazione, sono stati impiegati complessivamente 128'500 animali, cioè 13'831 in meno rispetto all'anno precedente. Questo gruppo di esperimenti comprende in gran parte l'uccisione di animali per il prelievo di organi e tessuti e per studi sul foraggiamento di grandi effettivi di volatili.

swissinfo e agenzie


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