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Più di 700'000 visitatori al Salone dell'auto di Ginevra

La nuova Bertone Concept, presentata a Ginevra

(Keystone)

Si è chiusa domenica la 77esima edizione della prestigiosa manifestazione svizzera. Superati gli obiettivi degli organizzatori.

Il carattere internazionale del Salone è stato confermato, sia a livello di espositori che di visitatori, provenienti da più di 100 paesi.

Gli acquisti non sono fatti in maggior parte direttamente al Salone, ma i visitatori, una volta tornati a casa, spesso scelgono proprio un'auto che hanno visto a Ginevra.

Secondo un'inchiesta svolta dalla Commissione degli espositori, regna la soddisfazione tra gli stand, perché le intenzioni di acquisto sembrano crescere.

Anche gli organizzatori sono soddisfatti: con una cifra di 730'736 entrate la manifestazione ha registrato il suo secondo miglior risultato.

Importante copertura mediatica

Massiccia la presenza dei media, sia della stampa scritta che audiovisiva ed elettronica: più di 5'000 giornalisti hanno visitato il Salone.

Gli stand più creativi di quest'anno sono stati giudicati quelli di Saab, Toyota e Opel. Tra le italiane mancava la tanto attesa 500, che non è approdata al salone di Ginevra perché secondo l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, il suo lancio avverrà in luglio e "sarà senza pompa" in "stile italiano".

Qualche speranza verde

La necessità di veicoli rispettosi dell'ambiente e che consumano meno si è fatta sentire a Ginevra, anche se il 95% dei modelli esposti restano comunque motori a benzina o diesel.

Le grandi marche hanno però mostrato qualche credenziale "verde". Saab ha presentato ad esempio il suo concetto BioPower100 funzionante con etanolo puro, mentre Honda ha svelato la sua auto sportiva ibrida e Volkswagen la sua Passat BlueMotion. La futuristica Hybrid X di Toyota ha dato invece ai visitatori un'idea delle linee di domani.

Gli ecologisti non sono tuttavia convinti. Secondo loro, l'industria automobilistica non affronta seriamente il problema delle emissioni e del riscaldamento climatico, prendendo semplicemente in giro opinione pubblica e media.

Cinesi

Per la prima volta nella lunga storia del Salone dell'auto di Ginevra, tra gli espositori figuravano anche fabbricanti cinesi. Considerando che il paese asiatico ha iniziato a costruire automobili solamente 15-20 anni fa i passi avanti sono stati notevoli. Un progresso più rapido rispetto al Giappone e alla Corea del Sud, attivi sul mercato ben prima dei cinesi.

L'auto prodotta da Brilliance, con sede a Shenyang, nel nordest della Cina, non sembra toccata inoltre dalle critiche sulla poca affidabilità e la scarsa reputazione delle automobili cinesi.

Certo il potenziale per il mercato cinese è enorme: nel 2006 sono stati prodotti in Cina (che è diventata il terzo produttore mondiale) 7,28 milioni di veicoli e si prevede che le vendite saliranno del 15%, a più di 8 milioni di unità nel 2007.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La 77esima edizione del Salone dell'auto di Ginevra si è svolta dall'8 al 18 marzo.
Erano presenti 250 espositori su una superficie di 77mila metri quadrati.
730'736 i visitatori, di cui 40% in provenienza dall'estero.
Circa 80 i veicoli presentati in anteprima mondiale.
Prossima edizione: dal 6 al 16 marzo 2008.

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