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Più disoccupati in febbraio

Rispetto a gennaio, si sono contati 758 senza lavoro in più

(Keystone Archive)

Il leggero aumento è dovuto soprattutto alla situazione nel terziario e nell'industria meccanica. Rimane però stabile al 2,6 percento il tasso di disoccupazione.

A fine febbraio, la Svizzera contava 94'472 senza lavoro, con un tasso di disoccupazione pari al 2,6 per cento della popolazione attiva, invariato rispetto a fine gennaio. Nello stesso periodo, il numero delle persone in cerca di lavoro ammontava a 140.581 (+1,5 per cento rispetto a fine gennaio).

L'incremento del numero dei senza lavoro ha raggiunto il 3,1 per cento in dati corretti dalle variazioni stagionali (+0,8 per cento in termini lordi), precisa il Segretariato di Stato dell'economia (Seco) nel fornire le cifre dettagliate sulla disoccupazione.

Esaminando i singoli settori, emerge che gli impiegati nel commercio sono stati i più colpiti dall'aumento (+343 disoccupati o +2,6 per cento) insieme ai dipendenti dell'industria meccanica (+163 o +6,6 per cento) e di quella elettrica ed elettronica (+107 o+4,3 per cento).

Calo nell'edilizia e nell'agricoltura

Grazie alla ripresa del mercato immobiliare, la disoccupazione è invece diminuita nel settore dell'edilizia e genio civile (-454 disoccupati o -6 per cento). Flessione anche nell'agricoltura e silvicoltura (-74 o -6,8 per cento).

È invece lievemente progredito dello 0,6 per cento, salendo a 10'523, il numero dei disoccupati di lunga durata, vale a dire quelli che sono senza lavoro da oltre un anno. Questa categoria - osserva il Seco - rappresenta l'11,1 per cento del totale.

Per quanto riguarda le persone che hanno esaurito il diritto alle indennità, alla fine dello scorso mese di dicembre erano 1'397. Nel frattempo, 215 di esse (15 per cento) hanno ritrovato un impiego, precisa ancora il Segretariato di Stato dell'economia.

swissinfo e agenzie


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