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Poca Svizzera nei media internazionali

Federer «lancia» la Svizzera sotto i riflettori dei media internazionali

(Keystone)

Cosa succede se mettiamo da parte Federer, l'asso del tennis mondiale? La Svizzera sparisce dai media internazionali. Le notizie elvetiche non superano l'1%.

Lo dice uno studio dell'istituto tedesco di ricerca Media Tenor: la Svizzera è tra i paesi ai quali è riservata una modesta attenzione mediatica.

Il nome della Svizzera fa il giro del mondo? In gran parte è merito di Roger Federer. Al tennista, i media internazionali hanno dedicato un'ampia copertura a differenza di quanto hanno fatto per altri avvenimenti elvetici.

Secondo uno studio dell'istituto tedesco di ricerca Media Tenor, la Svizzera si trova fra i paesi che riscuotono solo una modesta attenzione mediatica: le notizie elvetiche non superano l'1% del totale.

È questo uno dei risultati dell'indagine svolta da Media Tenor, che la scorsa primavera ha aperto una sede a Lugano. Lo studio ha preso in considerazione il periodo che va dal gennaio del 2004 al 30 settembre del 2005. Sono stati analizzati 218'135 servizi giornalistici in 17 notiziari di tv internazionali e 418'092 pezzi apparsi su 19 media tedeschi.

Un peso piuma sulla scena internazionale

La presenza di notizie svizzere è discontinua: del resto la Confederazione è un piccolo paese che non può essere nemmeno lontanamente paragonato agli Stati Uniti o, per rimanere in Europa, a Gran Bretagna, Italia, Francia e Germania.

Sul piano internazionale, il suo ruolo politico è marginale. Nel periodo analizzato, solo alcune tv tedesche hanno dedicato spazio a Jospeh Deiss e a Samuel Schmid. Dei politici svizzeri non c'è traccia altrove.

Qualche notizia di cronaca nera ha, invece, fatto il giro del mondo: l'omicidio del controllore di volo di Zurigo nel febbraio del 2004, l'incidente stradale dell'aprile del 2005 – nel quale morirono 12 cittadini svizzeri che si trovavano a bordo di un autobus precipitato in un burrone nel Vallese, fra Orsières e Liddes, sulla strada del Gran San Bernardo – e le inondazioni dello scorso agosto sono fatti che hanno meritato l'attenzione internazionale, contribuendo peraltro a dare una visione non molto positiva della Svizzera.

Non tutto fa notizia

A riequilibrare il «danno d'immagine» ci ha pensato comunque Federer, con le sue innumerevoli vittorie che hanno avuto larga risonanza in Germania, una buona copertura anche in Sudafrica, un po'meno, invece negli Stati Uniti.

«Oltre ai successi di Federer e alle inondazioni, in Svizzera succede altro, ma all'estero non si sa», dice Roland Schatz, amministratore delegato di Media Tenor.

Del resto una delle regole del giornalismo è che non tutto fa notizia. Per questo di rado si accendono i riflettori internazionali sulla tranquilla realtà elvetica, che d'altro canto presenta un tessuto economico di sicuro interesse.

I colossi elvetici della farmaceutica fanno parlare di sé, anche in termini positivi, come nel caso di Roche e Serono. A livello internazionale naturalmente risuona il nome della Svizzera anche come piazza finanziaria: Credit Suisse e UBS sono le banche citate più spesso. Le vicende di Swiss, tra cui la sua acquisizione da parte di Lufthansa, ha tenuto banco pure all'estero, dove peraltro ha suscitato giudizi non molto positivi.

swissinfo, Elisabetta Pisa

Fatti e cifre

1%: la percentuale di notizie pubblicate da media internazionali che parlano di Svizzera (indagine Media Tenor).
Fatti di sangue, inondazioni e le vittorie di Roger Federer sono gli eventi che ultimamente hanno attirato l'attenzione internazionale.
Ad eccezione di Swiss, le aziende svizzere, in particolare i colossi della farmaceutica, contribuiscono a dare un'immagine positiva della Svizzera.

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In breve

Media Tenor è un istituto privato tedesco, fondato nel 1994 dal giornalista Roland Schatz. Svolge ricerche sui media internazionali.

Ha sedi in Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera, Sudafrica e Repubblica Ceca. Impiega 280 analisti, una ventina dei quali lavora alla sede di Lugano.

Proprio Lugano ospita dal 26 al 28 ottobre 2005 l'Agenda Setting Conference. Esperti di comunicazione provenienti da tutto il mondo, discutono dell'influsso dei mass media sul pubblico e della comunicazione finanziaria.

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