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Pochi incidenti nelle centrali nucleari svizzere

La sala di controllo della centrale nucleare di Leibstadt, nel canton Argovia

(Keystone)

Le centrali atomiche elvetiche sono sicure e tecnicamente in buono stato. Lo indica la Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari nel suo rapporto annuale.

Nel 2006 sono stati registrati nove incidenti, tutti classificati al livello minimo della scala di gravità. Per la prima volta, non si è verificato alcun arresto automatico di un reattore.

La lista degli incidenti verificatisi l'anno scorso nelle cinque centrali atomiche svizzere e all'Istituto Paul Scherrer (un'infrastruttura per la ricerca e lo sviluppo) era già stata pubblicata in gennaio.

Si tratta di malfunzionamenti avvenuti a due riprese nelle centrali di Mühleberg (Berna), Beznau (Argovia) e Leibstadt (Argovia) e in tre occasioni a Gösgen, nel canton Soletta. Nessun incidente è stato registrato all'Istituto Paul Scherrer. Nel 2005, gli imprevisti furono 14.

Tutti sono stati classificati al livello 0 sui sette che conta la scala internazionale di gravità INES. Gli eventi non hanno infatti compromesso «né la sicurezza degli impianti né la protezione del personale e della popolazione contro le radiazioni», ha precisato martedì Ulrich Schmocker, direttore della Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari (DSN), durante la presentazione del rapporto d'attività annuale.

Sicurezza nucleare garantita

In sostanza, la DSN afferma che la sicurezza nucleare in Svizzera è garantita. Nel corso del 2006, le quantità di sostanze radioattive liberate nell'ambiente sono state «ben al di sotto» dei valori limite fissati dalle autorità. La dose massima calcolata equivale a meno dell'1% della radiazione ionizzante naturale emessa ogni anno.

Per la prima volta dall'apertura di Beznau 1 nel 1969 (il primo impianto nucleare del paese), nel 2006 non è avvenuto alcun arresto automatico. Un'eccezione che non si ripeterà quest'anno: sui tre incidenti finora capitati, due hanno già provocato un arresto automatico del reattore: in febbraio a Mühleberg e nel mese di marzo a Leibstadt.

«Quest'ultimo incidente rischia di essere classificato al livello 1», ha osservato Schmocker.

Ma quanto sono effettivamente sicure le centrali svizzere? Lo abbiamo chiesto al presidente della Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari: «Le osservazioni sulle centrali devono essere condotte su un lungo periodo e la questione della sicurezza è molto delicata», indica Walter Wildi.

«Le autorità svizzere sono molto severe e i gestori degli impianti hanno una buona preparazione», aggiunge.

Molte sfide all'orizzonte

La preoccupazione maggiore della DSN sembra risiedere nei cambiamenti che interessano la sua struttura. Dallo scorso anno, l'organo di sorveglianza è confrontato a diverse partenze e pensionamenti, ciò che comporta il rinnovo di circa il 20% del personale. Si tratta, in particolare, di sostituire tre dirigenti su quattro.

Un compito, quello di reclutare nuovi dipendenti, che non va assolutamente preso alla leggera. «Gli incidenti possono anche capitare in seguito a problemi interni tra i membri di una squadra», osserva Wildi.

La DNS dovrebbe inoltre diventare giuridicamente autonoma e trasformarsi, presumibilmente a partire dal 2008, nell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare.

Altra sfida da affrontare: la discussione sulle possibili nuove centrali nucleari e la valutazione dei siti di deposito delle scorie radioattive. Dal luglio 2006, vige una moratoria di dieci anni sul trasporto di elementi combustibili esausti in vista del loro riprocessamento.

swissinfo e agenzie

Il nucleare in Svizzera

La Svizzera dispone di cinque centrali nucleari: Beznau 1 e 2 (canton Argovia, entrate in funzione nel 1969 e nel 1972), Mühleberg (Berna, 1972), Gösgen (Soletta, 1978) e Leibstadt (Argovia, 1984).

Il nucleare rappresenta in media il 42,2% della produzione annuale svizzera di elettricità. La media annuale europea è del 33%.

Dopo essere state in funzione per decenni, le centrali svizzere stanno lentamente giungendo al termine della loro attività. In base alla nuova legge sull'energia nucleare, entrata in vigore il 1. febbraio del 2005, i progetti di nuove centrali nucleari sottostanno al referendum facoltativo.

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