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Poco crimine organizzato, molta violenza quotidiana

Le donne e i bambini sono le principali vittime della violenza quotidiana

(Keystone Archive)

La percezione soggettiva della violenza non corrisponde alla realtà: è sottovalutata in ambito familiare e esagerata per quanto riguarda la sicurezza pubblica.

Lo afferma uno studio del Fondo nazionale per la ricerca scientifica.

Autori degli atti di violenza sono generalmente uomini giovani, ma solo una piccola percentuale - che presentano tratti patologici- commettono reati gravi e ricorrenti.

Le vittime più esposte sono i bambini: sono particolarmente a rischio quando almeno un genitore è stato a sua volta oggetto di soprusi durante l'infanzia, quando il padre o la madre soffrono di depressione, oppure ancora quando la violenza è presente nella relazione di coppia.

Potenziare la prevenzione

Nonostante il campo della ricerca sulla violenza sia molto ampio e i fenomeni alquanto complessi, gli studi - presentati venerdì - giungono alla conclusione che la violenza può essere arginata tramite adeguate misure preventive e legali.

È però necessaria una migliore cooperazione tra le varie istituzioni che si occupano del problema, ossia tra i servizi sociali, i servizi di assistenza psicologica, la polizia e la giustizia.

La criminalità organizzata¶

In Svizzera, il commercio illegale e la criminalità organizzata non sono certo da sottovalutare. Riguardano soprattutto il traffico di droga e di armi nonché la prostituzione.

Chiaramente, come piazza finanziaria la Svizzera è molto esposta al rischio di abusi: violenza e corruzione sono però fenomeni marginali. Il quadro delle minacce delineato dalle autorità di perseguimento penale va perciò corretto, ritengono gli studiosi.

Un quadro da rivedere

E' anche necessario rivedere l'articolo 260ter del Codice penale sulla criminalità organizzata, poiché non solo manca il suo obiettivo, ma mette in pericolo i fondamenti dello stato di diritto.

Gli studi sono costati complessivamente otto milioni di franchi. La loro analisi, secondo gli autori, permetterà di attuare programmi e misure legali per rispondere al problema, nonché di paragonare la situazione elvetica a quella di altre nazioni.

Secondo i ricercatori sarebbe utile l'istituzione di un organo nazionale permanente che coordini la ricerca sulla violenza e sulla criminalità socialmente dannosa.

swissinfo e agenzie

In breve

Secondo gli ultimi studi il fenomeno della violenza fra le pareti domestiche viene sottovalutato mentre si ha la tendenza a gonfiare il problema della criminalità organizzata.

I principali autori di aggressioni sono uomini giovani. Le vittime, in primo luogo bambini. Secondo gli esperti queste forme di violenza possono però essere arginate mediante adeguate misure preventive e legali.

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