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Alptransit bloccata al confine nord?

Secondo la televisione svizzerotedesca, in Germania vi sarebbe un'agguerrita opposizione – per paura dell'inquinamento fonico – all'allacciamento tra le linee ferroviarie tedesche e le nuove trasversali alpine.

In Germania – sin dal 1996 – si prevede di raddoppiare a quattro binari la linea che collega Karlsruhe a Basilea, in modo da sfruttare in modo ottimale le capacità di trasporto di Alptransit.

Ma gli abitanti della regione non gradiscono: stando a informazioni raccolte dalla trasmissione svizzerotedesca 10vor10 e presentate venerdì sera, gli oppositori al progetto sono riusciti a raccogliere non meno di 172 mila firme e sono pronti a portare la vicenda in tribunale. I residenti temono infatti un insopportabile inquinamento acustico e chiedono che le nuove linee siano messe in galleria.

Preoccupazione di fronte a questo fatto è stata manifestata sia dalla delegazione parlamentare di vigilanza, sia dal ministro elvetico dei trasporti Moritz Leuenberger. Intervistato da 10vor10, quest'ultimo ha ribadito che il collegamento con la Germania costituisce un tassello importante delle trasversali alpine.

Il governo tedesco si è sempre impegnato a rispettare gli accordi negoziati con la Svizzera, ma in questo caso non sarà verosimilmente in grado di mantenere la parola, ha ammesso Leuenberger. In uno stato di diritto – ha aggiunto – capita che i diritti dei cittadini cozzino con i propositi del governo.

La delegazione di vigilanza delle trasversali, già nello scorso novembre, aveva chiesto al governo svizzero di intervenire: il collegamento con la Germania potrebbe infatti non essere pronto alla scadenza del 2017, quando entrerà in funzione la galleria ferroviaria di base del San Gottardo.

Anche a sud vi sono preoccupazioni in merito al futuro, poiché la continuazione di Alptransit dopo Lugano e il suo innesto nella rete ferroviaria italiana sono tuttora oggetto di discussioni.

swissinfo.ch e agenzie


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