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Banca dati Schengen: costi e ritardi esorbitanti

La Svizzera e i paesi UE devono inghiottire una pillola amara: la banca di dati poliziesca dello Spazio di Schengen (SIS II) sarà attivata al più presto nel 2013, con sei anni di ritardo. Intanto i costi lievitano ancora. I ministri dell'interno sono furiosi.

"Quel che la Commissione europea ha fatto da anni è inammissibile", ha tuonato l'austriaca Maria Fekter, giovedì alla riunione ministeriale a Lussemburgo, riferendosi al rinvio al 2012 degli ultimi test per SIS II, proposto mercoledì da Bruxelles, che ritiene necessarie alcune modifiche.

Vi sono "due cose catastrofiche: un ritardo esorbitante e, quel che è ancora più grave, una riduzione dei criteri di qualità", ha aggiunto la ministra dell'interno.

"SIS II ha una grande importanza per la sicurezza pubblica". Alla luce di quanto sta avvenendo, tuttavia, sorgono "enormi dubbi sulle possibilità di successo", le ha fatto eco l'omologo tedesco Thomas de Maizière.

Oltre che sull'aggiornamento, i ministri giovedì dovevano pronunciarsi su un supplemento di credito di 28 milioni di euro chiesto dall'esecutivo UE. In questo progetto l'Unione europea ha già investito 55 milioni di euro, cui si aggiungono i costi dei singoli stati, che non sono resi noti.

Membro dello Spazio di Schengen, la Confederazione partecipa alle discussioni in seno al relativo Comitato misto, ma non ha diritto di voto. "La Svizzera segue attentamente il dossier e aspetta ottobre, quando saranno annunciati scadenze e budget", ha indicato l'ambasciatore Jacques de Watteville, rappresentante elvetico nel Comitato.

Come Berlino e Vienna, anche Berna milita per scadenze precise che consentano una buona pianificazione all'Ufficio federale di polizia (fedpol).

Una fonte comunitaria ha detto che "i ritardi sono imputabili ad errori commessi dai governi e dalla Commissione europea, come pure dal consorzio composto del gruppo Hewlett Packard Europe e dalla società francese Steria, incaricato della realizzazione del sistema".

Quest'ultimo "era stato inizialmente concepito per trattare 22 milioni di segnalazioni all'anno. Ora si calcola invece che dovrà trattarne 100 milioni", si è giustificata la Commissione UE.

swissinfo.ch e agenzie


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