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Colombia: uso illecito dell'emblema del CICR

Nell'operazione in cui sono stati liberati Ingrid Betancourt e altri 14 ostaggi in mano alla guerriglia, l'esercito colombiano ha utilizzato il simbolo del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) per ingannare le Farc.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2008 - 08:19

La notizia, avanzata da alcuni media, è stata confermata mercoledì sera dal presidente colombiano Alvaro Uribe, il quale ha chiesto personalmente scusa all'organizzazione internazionale basata a Ginevra.

Secondo Uribe, per nervosismo e «disubbidendo agli ordini», un ufficiale ha utilizzato le insegne del CICR a titolo personale.

Il CICR ha preso atto delle scuse del presidente colombiano, affermando che è importante che abbia riconosciuto l'errore. «Rispettare i simboli della Croce Rossa - ha detto il portavoce Florian Wastphal - è cruciale per poter continuare ad assistere le persone coinvolte in conflitti, in Colombia come altrove».

L'uso della croce rossa - ricorda l'organizzazione umanitaria in un comunicato - è specificatamente regolato dalle Convenzioni di Ginevra del 1949.

L'intervento di Uribe, che smentisce quello di poche ore prima del suo vice Francisco Santos mirante a escludere il fatto, si é reso necessario dopo che la CNN aveva sostenuto sul suo sito Internet di aver visionato un video e tre foto da cui emergeva l'uso dei simboli del CICR.

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