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La Svizzera vuole essere più generosa

Il governo ha accettato venerdì di aumentare il sostegno destinato ai paesi più poveri. La parte di prodotto interno lordo destinato all'aiuto allo sviluppo salirà allo 0,5% entro il 2015.

Nel corso della sua seduta, l'esecutivo ha approvato un messaggio all'attenzione del parlamento che prevede un incremento dei contributi. Le risorse supplementari dovrebbero essere impiegate in progetti e programmi nel settore idrico e in quello climatico, consentendo così alla Svizzera di adempiere ai suoi obblighi bilaterali.

Con questo messaggio, il governo assolve l'incarico – affidatogli dal parlamento nel dicembre 2008 – di elaborare un progetto per l'aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo fino al raggiungimento dello 0,5% del PIL entro il 2015.

I fondi supplementari per gli anni 2011 e 2012 ammontano complessivamente a 404 milioni di franchi svizzeri e saranno impiegati sia per la cooperazione bilaterale che per quella multilaterale.

Nel 2009 il contributo della Svizzera alla cooperazione pubblica allo sviluppo ammontava allo 0,47% del PIL. La Svizzera si colloca così leggermente al di sotto della media dei paesi del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE (0,48%).

Le principali organizzazioni umanitarie elvetiche, pur salutando la decisione, ricordano che la percentuale indicata negli obiettivi del Millennio è lo 0,7% del PIL.

swissinfo.ch e agenzie


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