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Leggi che vanno, leggi che vengono

L’anno nuovo porta con sé quasi 400 nuove leggi in Svizzera: dall’aumento delle tasse sul CO2 e sul tabacco, al terzo pacchetto anticrisi. E per consolare gli animi, a gennaio è prevista una mini amnistia fiscale a livello federale.

A malapena digerito l’ennesimo aumento dei premi malattia, da oggi gli svizzeri devono fare fronte a un incremento della tassa sul CO2 da 3 a 9 centesimi per litro di nafta. Non tutti i proventi finiranno però nelle tasche della Confederazione: i due terzi delle entrate saranno infatti ridistribuiti alla popolazione attraverso l'assicurazione malattia e l'AVS. Ogni assicurato riceverà 80 franchi - contro i 32 attuali - che verranno scontati sui premi 2010. Sempre in ambito sanitario, le mammografie praticate nel quadro di programmi cantonali saranno definitivamente prese a carico dall’assicurazione malattia, mentre i medici generalisti non saranno più sottoposti alla moratoria per l’apertura di nuovi studi.

Cattive notizie invece per gli amanti del tabacco: le sigarette fatte a mano non saranno più un'alternativa economica al classico pacchetto. La tassa sul tabacco sciolto sarà infatti quintuplicata passando da 10 a 50 franchi al chilo. Anche saltare i corsi di ripetizione sarà più caro: la tassa di esenzione dall'obbligo militare raddoppierà salendo ad almeno 400 franchi l'anno.

Ci si potrà consolare con il terzo pacchetto congiunturale della Confederazione, che prevede misure a favore del mercato del lavoro, delle tecnologie informatiche e della comunicazione, così come un rafforzamento del potere di acquisto. La sua introduzione è però legata all’evoluzione del tasso di disoccupazione: i contributi di Confederazione e cantone saranno infatti utilizzati per degli impieghi temporanei solo se il tasso di disoccupazione supererà il 5%.

Chi ha ancora qualche soldo sotto il materasso – a dispetto della crisi economica – potrà sfruttare la mini amnistia fiscale federale. In pratica, chi ha nascosto fondi potrà farli emergere, pagando unicamente le imposte arretrate più gli interessi.

Quanto alla sicurezza, il fucile militare potrà essere depositato all'arsenale e l'arma verrà ritirata a chi dimostra di essere pericoloso per sé steso o per gli altri. Un giro di vite verso una maggiore sicurezza della popolazione che riapre il dibattito sulla tradizione dell’esercito svizzero di custodire l’arma di ordinanza a casa.

Infine, in attesa di un calo delle tariffe di roaming, i possessori di un cellulare avranno diritto a maggiori informazioni sui prezzi praticati all’estero. I consumatori saranno meglio protetti anche contro i servizi di sms super tassati.

swissinfo.ch e agenzie


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