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Micheline Calmy-Rey: mancati gli obiettivi del Millennio

Il rispetto per i diritti umani e lo sviluppo sostenibile sono condizioni indispensabili affinché gli obiettivi del Millennio siano raggiunti, ha affermato lunedì la ministra degli esteri durante il discorso al vertice ONU a New York.

Nel 2000, al giro di boa del nuovo millennio, l’ottimismo e l’euforia erano palpabili ovunque, ha ricordato Micheline Calmy-Rey. Malgrado alcuni successi parziali, oggi, questo stato d’animo ha lasciato il posto a una certa rassegnazione poiché «non abbiamo raggiunto ciò che desideravamo», ha spiegato la consigliera federale.

Il raggiungimento degli obiettivi del Millennio deve essere una priorità per tutti gli Stati, ma soprattutto per i Paesi ricchi. Finora, invece, «i progressi nella lotta contro la povertà e la discriminazione fra sessi e in favore dell’accesso all’istruzione e all’acqua potabile sono stati insufficienti», ha sottolineato la ministra degli esteri.

«Ci siamo forse concentrati troppo sui sintomi e abbiamo trascurato le cause della povertà e della miseria?», ha chiesto Micheline Calmy-Rey ai rappresentanti di governo dei 140 Stati presenti in sala. Ha poi insistito sulla necessità di mettere in atto misure per assicurare «servizi di base e una pace duratura» nei Paesi in cui le strutture statali sono fragili.

Il raggiungimento degli obiettivi del Millennio passa quindi anche attraverso l'elaborazione di condizioni quadro ideali affinché i Paesi poveri possano trovare il loro posto all’interno di un processo produttivo globale e locale, ha ricordato.

Calmy-Rey ha messo l’accento anche sulla lotta ai cambiamenti climatici che pongono i Paesi in via di sviluppo di fronte a nuovi problemi. La ridistribuzione delle risorse diventa quindi un obiettivo prioritario in visione del raggiungimento degli obiettivi del Millennio.

A frenare lo sviluppo ci pensano inoltre la violenza e i conflitti, così come il non rispetto dei diritti dell’uomo. L’emarginazione delle donne e delle minoranze, ha ricordato la consigliera federale, sono infatti ancora una piaga mondiale.

Rita Emch e agenzie, swissinfo.ch, New York

swissinfo.ch


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