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Piazza economica Tassazione delle imprese: primo sì alla riforma

Il Consiglio degli Stati ha approvato lunedì la cosiddetta Riforma III dell’imposizione delle imprese, che prevede in particolare una riduzione dell’imposta sull’utile, introducendo nel contempo regole compatibili con gli standard internazionali.

La riforma elimina i privilegi fiscali che alcuni cantoni concedono alle società straniere con sede in Svizzera, non più tollerati dall'Unione europea e dall'OCSE. L’abolizione di questi privilegi potrebbe però spingere alcune società a cambiare aria. Il gettito fiscale di queste aziende è di circa 3,2 miliardi di franchi per la Confederazione e di 2 miliardi per i cantoni.

Per mantenere alta la competitività della piazza svizzera, il progetto prevede di ridurre l’imposta sull’utile. Il tasso medio cantonale dovrebbe così scendere dal 22 al 16%. Sono inoltre previsti alleggerimenti fiscali per le aziende che investono nella ricerca.

Per quanto costi parecchio, in termini di gettito fiscale, è a detta di tutti una riforma necessaria. Ma i distinguo non mancano e la sinistra ha messo in guardia: se la riforma non sarà equilibrata, lancerà il referendum.

Il progetto passa ora al vaglio del Consiglio nazionale.

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