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Tempi duri per Angela Merkel Terremoto politico in Germania: quali conseguenze per la Svizzera?

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Angela Merkel, e adesso?

(Keystone)

La Germania è il principale partner commerciale della Svizzera. In che modo il fallito tentativo di formare il nuovo governo tedesco si ripercuoterà sulla Svizzera e l’Europa? L’opinione di alcuni esperti citati dai media elvetici.

I negoziati per formare un nuovo governo di coalizione tra l’Unione CDU/CSU, i Verdi e i Liberali sono falliti. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel si prospettano due scenari: un governo di minoranza o elezioni anticipate.

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Angela Merkel non è ancora riuscita a trovare una coalizione per formare il governo

La Germania è sprofondata in una crisi istituzionale?

Peter Voegeli, corrispondente in Germania della Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF: «L’espressione “crisi istituzionale” è secondo me esagerata. Lo Stato continua a funzionare e dispone degli strumenti per far fronte a questa crisi. Si tratta però di una crisi politica che nei 68 anni della Repubblica federale non si era mai vista. In un giorno, il paese economicamente prosperoso è diventato politicamente instabile. La crisi sta nel fatto che alla fine anche Angela Merkel potrebbe cadere o ritirarsi. Questo ricorderebbe la mancata rielezione di Winston Churchill nel 1946: a livello internazionale godeva di grande considerazione, ma all’interno si chiedevano dei cambiamenti».

Quali possono essere le conseguenze di tale instabilità per la Svizzera?

Thomas Straubhaar, economista svizzero che vive e lavora in Germania, risponde al quotidiano di Zurigo Tages-Anzeiger: «Pochissime. Posso fornire delle rassicurazioni. La Germania continuerà a svilupparsi economicamente e di questo ne beneficerà anche la Svizzera, data la grande interdipendenza. L’indebolimento dell’Europa si manifesterà forse con una maggiore tendenza al rialzo del franco svizzero. Ma abbiamo imparato a convivere con il franco forte e in quanto svizzero dico che non c’è ragione di preoccuparsi».

Quali le ripercussioni per l’economia svizzera?

Tim Guldimann, ex ambasciatore svizzero a Berlino e deputato socialista alla camera bassa del parlamento elvetico, afferma sempre al Tages-Anzeiger: «Per il momento non ci saranno ripercussioni. Ma se dovesse prolungarsi per mesi, la crisi si ripercuoterà negativamente sulla congiuntura europea. La Svizzera può solo stare a guardare e sperare». In merito alle relazioni tra Svizzera ed Unione europea, la crisi tedesca «non cambia nulla alle condizioni quadro del problema che dobbiamo ancora risolvere con Bruxelles».

Quali le conseguenze per l’Europa?

Se in Germania dovesse aumentare l’euroscetticismo, le conseguenze per l’Europa sarebbero pesanti, osserva Gilbert Casasus, professore all’Università di Friburgo. Angela Merkel, spiega alla Radiotelevisione svizzera di lingua francese RTS, era la bestia nera di tutti i nazionalisti in Europa. Ora ne paga le conseguenze. Il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca si erano messi d’accordo per rilanciare l’Europa. Ma se la Germania dovesse spostarsi anche soltanto un pochino a destra, Macron si ritroverebbe in difficoltà. L’evoluzione attuale comporta però anche degli aspetti positivi, secondo Gilbert Casasus. «Se i Liberali non dovessero far parte del governo tedesco, ciò sarà positivo per l’Europa poiché si tratta sicuramente del partito più euroscettico al tavolo dei negoziati.

Relazioni commerciali tra Svizzera e Germania

La Germania è il partner commerciale più importante della Svizzera nonché il principale esportatore verso la Confederazione: un terzo di tutte le importazioni svizzere, più del totale di quelle da Italia, Stati Uniti e Cina, proviene infatti dalla Germania. Nel 2016 il volume di scambi ha raggiunto i 94 miliardi di franchi.

Alla fine del 2015 il totale degli investimenti diretti svizzeri in Germania ammontava a 38,2 miliardi di franchi. Le aziende svizzere impiegano circa 380’000 persone in Germania. Il totale degli investimenti diretti tedeschi in Svizzera ammontava invece a 32,9 miliardi di franchi. Le aziende tedesche occupano circa 121’000 persone in Svizzera.

Fonte: Dipartimento federale degli affari esteri

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Traduzione e adattamento dal tedesco di Luigi Jorio, swissinfo.ch/br

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