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Posta e sindacati si stringono la mano

L'affidamento a ditte esterne del servizio AutoPostale si farà conformemente alle nuove disposizioni Keystone

Il "gigante giallo" e i sindacati hanno trovato mercoledì un accordo: il Contratto collettivo di lavoro sarà applicato anche per i dipendenti delle ditte affiliate.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2004 - 15:37

I blocchi dei centri di smistamento del mese scorso non dovrebbero così ripetersi durante il periodo natalizio.

“Ha vinto la ragione. I clienti riceveranno le loro lettere e pacchetti di Natale”, si felicita Giorgio Pardini, vicepresidente del sindacato della Comunicazione.

Dopo un braccio di ferro durato parecchie settimane, la Posta e i sindacati Comunicazione e Transfair hanno raggiunto un accordo. In caso di esternalizzazione di singole unità, continueranno ad essere applicate le condizioni di lavoro previste dal contratto collettivo di lavoro (CCL).

Il pericolo di nuovi blocchi dei centri di smistamento durante le feste natalizie – annunciati il mese scorso dai rappresentanti dei lavoratori - sembra così scongiurato.

Le stesse condizioni di lavoro

“Le future creazioni di società del gruppo della Posta si fonderanno su un contratto di base e un accordo di affiliazione”, indica un comunicato congiunto del "gigante giallo" e dei sindacati.

Il primo regolerà i diritti e i doveri delle parti sociali, con riferimento alle nuove società. Il secondo sancirà le condizioni di lavoro dei collaboratori.

In analogia al CCL della Posta, le disposizioni applicabili a queste società del gruppo saranno definite dalle parti nel contratto di base.

L'accordo di affiliazione si fonderà sulle condizioni di impiego previste dall'attuale CCL. Ciò significa che, in linea di massima, saranno riprese le disposizioni contrattuali vigenti in materia di salari, orari di lavoro e vacanze. Si potrà derogare ai principi fissati dal CCL solo per salvaguardare posti di lavoro.

Nuove negoziazioni a gennaio

“La prevista esternalizzazione di SecurePost e AutoPostale - continua il comunicato - verrà effettuata conformemente alla nuova regolamentazione”.

Le trattative per la conclusione di un accordo di affiliazione verranno avviate nel gennaio dell’anno prossimo, con l'obiettivo di concordare una soluzione entro la fine del primo semestre 2005.

Per la società MobilitySolutions SA, operativa già dal gennaio 2005, è prevista l'elaborazione di un regolamento del personale, basato sul CCL.

Nessun licenziamento nei trasporti

Nell'ambito del trasporto degli invii postali, le parti sociali condividono l'obiettivo di una maggiore flessibilità e concordando sulla riduzione dei costi pianificata entro la fine del 2006.

Il taglio di 270 posti di lavoro sarà realizzato mediante partenze volontarie o trasferimenti volontari ad altre unità della Posta.

Non sarà invece attuato il previsto affidamento del trasporto dei contenitori multiuso a ditte esterne. Solo qualora non fosse possibile trovare un rimpiazzo interno tra i conducenti della Posta, tali trasporti potranno essere assegnati a terzi.

Sorvegliato da vicino il rispetto del CCL

L'accordo prevede inoltre l'introduzione di controlli più severi in materia di rispetto delle disposizioni del CCL da parte del personale messo a disposizione da società esterne.

“Le parti contraenti ribadiscono il principio del partenariato sociale costruttivo. Esprimono inoltre la volontà di elaborare attivamente soluzioni d'avanguardia, nell'interesse dei dipendenti, dell'azienda e dei clienti. Con l'entrata in vigore dell'accordo, le parti ritireranno pertanto le denunce sporte”, conclude il comunicato.

Uffici occupati, centri bloccati

Nei mesi scorsi, i rappresentanti dei lavoratori avevano accusato la direzione della Posta di aggirare le disposizioni contenute nel CCL mediante la costituzione di filiali autonome.

Di fronte alla rigidità del gigante giallo, i sindacati avevano proceduto ad azioni di protesta, occupando uffici postali e bloccando i centri di smistamento di Bellinzona (TI), Daillens (VD), Härkingen (SO) e Frauenfeld (TG).

Le tensioni tra la Posta e i sindacati avevano persino fatto intervenire il ministro dei trasporti e delle comunicazioni Moritz Leuenberger, che aveva invitato le parti al tavolo delle negoziazioni.

Il conflitto non ha tuttavia bloccato i negoziati salariali per il 2005. Questi si sono conclusi con l'accordo su una serie di misure che prevedono tra l'altro un aumento generale degli stipendi dell'1%.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La Posta consegna quotidianamente 16 milioni di lettere e mezzo milione di pacchi.
19'000 veicoli postali e 500 vagoni su rotaia coprono 500'000 chilometri ogni giorno.
I 1'954 autopostali trasportano 100 milioni di passeggeri ogni anno.
500 milioni i francobolli venduti annualmente dal "gigante giallo".

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In breve

8 ottobre: La Posta annuncia di voler esternalizzare 270 posti di lavoro.

La manovra non piace ai sindacati, che accusano la direzione di voler ricorrere a servizi esterni per aggirare le disposizioni previste dal Contratto colletivo di lavoro.

23 novembre: il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger convoca le parti al tavolo delle negoziazioni, senza successo.

25 novembre: i sindacati bloccano quattro centri di smistamento.

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