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Premio per il direttore del Victoria-Jungfrau

Emanuel Berger in posa davanti alla sua "vecchia signora"

(swissinfo.ch)

Miglior albergatore indipendente del mondo: questa la prestigiosa onorificenza con cui viene per la prima volta premiato un albergatore svizzero.

È solo l’ultimo dei tanti attestati di qualità vinti da Emanuel Berger e dal suo Grand Hotel a Interlaken.

Il premio, assegnato dalla rivista “Hotels”- pubblicazione ufficiale dell’associazione internazionale ristoratori e albergatori – viene consegnato lunedì durante un ricevimento a New York.

Non si tratta comunque del primo riconoscimento di prestigio per il direttore e per la “vecchia signora”, come chiama Berger il Grand Hotel Victoria-Jungfrau. In soli tre anni è stato infatti nominato “hotel dell’anno” da GaultMillau, miglior hotel d’affari dalla rivista “Bilanz” e “l’hotel preferito” della rivista di viaggi Conde Nast.

Berger e la moglie, sua partner, hanno anche vinto il premio alla carriera dell’industria svizzera del turismo. Eppure nemmeno una delle onorificenze è messa in mostra sulle pareti del Grand Hotel. E il direttore non riposa certo sugli allori.

Nuovo centro termale

“Il nostro lavoro non finisce mai”, spiega Berger mentre ispeziona le sale sontuose prima di cena.

Il direttore sta per inaugurare una nuova ala del centro termale dell’hotel, del costo di 16.5 milioni di franchi, “E’SPA” che apre a dicembre.

“Il centro termale era spettacolare quando fu inaugurato nel 1992, sicuramente il più grande in Europa allora, ma dobbiamo tenere il passo con i nuovi trend così allarghiamo lo spazio per i trattamenti di bellezza e di salute”.

L’ultima aggiunta in una serie di ammodernamenti e restauri piuttosto cari che hanno trasformato l’hotel, che ha 140 anni, in un esempio di alternanza armonica tra vecchio e nuovo.

Stanco e decrepito

Quando Berger arrivò al Victoria-Jungfrau nel 1970 trovò “uno splendido edificio, stanco e decrepito”.

Le stanze offrivano ancora la vista spettacolare dei fianchi innevati del massiccio del Jungfrau. Ma Berger ricorda che: “mancava il confort: ad esempio molte stanze non avevano un bagno privato”.

Berger riuscì a trovare investitori con il gusto del rischio. In quel periodo infatti gli hotel Belle Epoque non erano più di moda: molti erano già stati demoliti.

Il direttore non solo trovò gli investitori, ma decise anche di entrare nella società e poi nel consiglio d’amministrazione.

Preziosi arredi

Per il suo hotel Berger ha voluto i migliori arredi e una cucina e un servizio impeccabili. Lo staff deve essere sempre pronto ad esaudire e perfino indovinare i desideri dei clienti, prima ancora che vengano espressi.

Il direttore definisce le stanze e i ristoranti l’«hardware», lo staff invece come il «software» del Grand Hotel: ciò che conta comunque è che entrambi soddisfino il cliente.

“Il nostro scopo è far felice ogni ospite in modo che torni un’altra volta. Un cliente che torna è la misura del successo dell’hotel, della compagnia e anche degli azionisti”.

swissinfo, Dale Bechtel, Interlaken
traduzione, Raffaella Rossello

In breve

L'Hotel Victoria fu costruito dai famosi architetti svizzeri del 19 secolo Friedrich Studer e Horace Davinet.

Stanze e salotti neo barocchi e la “Jungfrau Brasserie” sono stati totalmente restaurati.

Solo il restauro del ristorante è costato 7 milioni di franchi.

Si può anche mangiare in due ristoranti moderni: “La Pastateca” e “La Terrasse”, quest’ultimo specializzato in cucina francese.

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Fatti e cifre

Il Grand Hotel ha 5 stelle e 212 stanze.
Il prezzo medio di una stanza è di 410 franchi (261 Euro).
Fu inaugurato nel 1865.
Nel 19esimo secolo il Victoria fu unito al vicino Jungfrau.

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