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Pressione sui prezzi dei medicamenti generici

I medicamenti generici dovranno costare di meno in futuro.

(Keystone)

A partire da gennaio, i nuovi generici, per essere pagati dall'assicurazione malattia di base, dovranno essere almeno del 40% più economici rispetto al preparato originale (oggi: 30%).

Sempre mercoledì, il governo ha deciso che - a determinate condizioni - saranno rimborsati i costi dei vaccini contro il virus del papilloma umano, la causa principale del cancro all'utero.

Il prezzo dei farmaci generici appena ammessi nell'elenco delle specialità dovrà calare. Su proposta del Dipartimento federale dell'interno (DFI), il governo ha dunque deciso mercoledì – tramite una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie – che il costo dovrà essere inferiore di almeno il 40% rispetto al prezzo del corrispettivo preparato originale. La misura entrerà in vigore il 1° gennaio 2008.

L'operazione rientra negli sforzi volti a ridurre i prezzi dei medicinali in Svizzera per adeguarli a quelli dei preparati originali e dei generici al livello europeo. Secondo la prassi attuale, al momento dell'ammissione di un generico nell'elenco delle specialità, la differenza di prezzo tra il prodotto generico e il preparato originale deve essere perlomeno del 30%.

Nonostante questo regolamento, il livello dei prezzi dei generici in Svizzera resta però nettamente superiore a quello dei paesi europei paragonabili.

Ulteriori provvedimenti

Per i prodotti generici con un volume commerciale minore – corrispondente a 4 milioni di franchi di utile annuo del preparato originale –, invece, la differenza di prezzo dovrà ammontare ancora soltanto al 20%. L'esecutivo intende così incentivare l'immissione sul mercato svizzero anche di generici con un volume d'affari minore.

Il Consiglio federale ha inoltre comunicato che le misure adottate mercoledì saranno completate da ulteriori provvedimenti nel corso dell'anno prossimo. In particolare, sono allo studio correttivi volti a ridurre i prezzi dei generici già ammessi nell'elenco delle specialità.

A ciò si aggiungono le misure attualmente discusse nel quadro della revisione della legge sull'assicurazione malattie. Queste comprendono segntamente le verifiche regolari triennali dei prezzi e i loro adeguamenti in caso di estensioni dell'indicazione.

Assicurazione malattia di base

Dal 1996, con l'entrata in vigore della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal), ogni persona che abita in Svizzera ha l'obbligo di ...

Vaccino rimborsato

Il DFI ha inoltre deciso diverse modifiche relative all'ordinanza sulle prestazioni, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2008. In futuro i costi per la vaccinazione di ragazze e giovani donne contro il virus del papilloma umano (HPV) – la causa principale del cancro all'utero – saranno quindi assunti, se la vaccinazione è effettuata nel quadro di programmi cantonali.

Tre Cantoni (Ginevra, Vallese, Basilea campagna) hanno già introdotto questo tipo di programmi, mentre in altri (Vaud, Zurigo) sono in fase di allestimento.

I programmi sono caratterizzati da standard di qualità vincolanti e dall'acquisizione centralizzata ed economica del vaccino. Inoltre, essi garantiscono l'informazione ai cosiddetti «gruppi target», la vaccinazione completa e, se del caso, i relativi richiami.

swissinfo e agenzie

In breve

Nel 2005 la Svizzera ha speso 52,69 miliardi di franchi per il suo sistema sanitario (dati dell'Ufficio federale di statistica).

Questa somma rappresenta 7'025 franchi per abitanti o l'11,4% del Prodotto interno lordo (Pil).

Nel corso degli anni i costi della salute non hanno smesso di aumentare. Nel 1995 rappresentavano il 9.7% del Pil e nel 1960 il 4,9%.

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HPV

Nel giugno del 2007, la Commissione federale per le vaccinazioni ha raccomandato la vaccinazione contro il virus del papilloma umano (HPV) per le ragazze d'età compresa tra gli 11 e i 14 anni nonché – durante 5 anni – per le giovani donne d'età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Dall'adozione di tale misura si attende una diminuzione di circa il 70% dei tumori all'utero. La vaccinazione è esentata dalla franchigia, in modo da garantire una forte partecipazione. Non sono invece assunti i costi per vaccinazioni eseguite al di fuori dei programmi e per quelle di bambini e di donne d'età superiore ai 19 anni.

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