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Pressioni per borsa transiti alpini

L'Iniziativa delle Alpi scalpita: esige la rapida istituzione di una borsa dei transiti alpini (BTA), per concretizzare la volontà popolare di trasferire il traffico pesante dalla strada ai binari.

L'organizzazione chiede al governo di stipulare in tempi brevi un accordo in tal senso con i partner europei. A 15 anni dall'approvazione in votazione popolare dell'iniziativa delle Alpi, con 1,3 milioni di camion che ogni anno transitano sulle strade alpine elvetiche si è decisamente lontani dall'obiettivo di limitarli a 650mila.

Il parlamento ha "sabotato la volontà popolare" posticipando i tempi per la concretizzazione del trasferimento dal 2009 al 2018-2019, ha denunciato martedì in una conferenza stampa a Berna il presidente dell'Iniziativa delle Alpi (IdA) Fabio Pedrina. Secondo il deputato socialista ticinese, rimane comunque possibile raggiungere lo scopo prima di quanto iscritto nella Legge sul trasferimento del traffico merci.

Basterebbe istituire una BTA, che metterebbe all'asta per gli autotrasportatori un numero limitato di transiti. Fino alla sua concretizzazione, si possono attuare altre misure. Per il direttore dell'IdA Alf Arnold, si deve in particolare sovvenzionare maggiormente il traffico merci ferroviario, inasprire il dosaggio del traffico pesante al San Gottardo, ma anche prevedere un programma congiunturale particolareggiato.


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