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Presto in treno alla Malpensa

Fra cinque anni, saranno molto più rare le targhe ticinesi sul grande parcheggio dell'aeroporto milanese

(Keystone Archive)

Conclusa la prima fase di studio, il progetto del nuovo collegamento ferroviario tra il Ticino e l'aeroporto lombardo viene messo in consultazione fino al 7 giugno.

L'idea di realizzare un collegamento ferroviario fra Mendrisio e Varese, via Stabio, risale alla fine degli anni '80. Qualche anno dopo uno studio preliminare di fattibilità, eseguito dalla Regione Lombardia e dal Canton Ticino, aveva ravvisato fattori gestionali molto promettenti e al progetto hanno cominciato ad interessarsi anche altri enti. È così nato il Comitato di coordinamento di cui fanno parte il Ticino, la Lombardia e le Ferrovie svizzere e italiane.

Una linea con parecchi obiettivi

Tre gli obiettivi che si prefigge la nuova linea ferroviaria: creare un efficiente servizio di trasporto passeggeri regionale e transfrontaliero fra i poli di Varese, Como e Lugano; consentire il collegamento da nord con l'aeroporto di Malpensa e collegare la linea del San Gottardo con quella del Sempione a Gallarate.

Sono previsti treni ogni mezz'ora, coincidenze interessanti e tempi di percorrenza concorrenziali con il trasporto via strada (due esempi: Lugano-Malpensa 50 minuti; Lugano-Losanna 3 ore e 15 minuti). Oltre 8 mila ogni giorno - è stato calcolato - i passeggeri che potrebbero beneficiare della nuova tratta, definita "l'uovo di Colombo per completare una rete di collegamenti ferroviari oggi monca" dal presidente del Comitato di coordinamento, Benedetto Antonini.

Nello studio presentato lunedì a Mendrisio viene già indicata la variante più interessante, fra le 5 valutate, per la costruzione del raccordo ferroviario, lungo 6 chilometri e 700 metri, fra l'esistente binario industriale di Stabio e la linea Varese-Porto Ceresio ad Arcisate. Si tratta della cosiddetta variante A, quella situata più a sud. "Una variante - ha ancora detto Benedetto Antonini - che permette di servire una popolazione molto numerosa".

Buone prospettive

Le indicazioni emerse finora sono favorevoli (la popolazione di Stabio, qualche settimana fa, in una votazione consultiva, si era espressa nettamente in favore della nuova linea). La progettazione vera e propria dovrebbe concludersi il prossimo mese di gennaio.

La nuova linea ferroviaria, elemento cardine del Piano dei trasporti del Mendrisiotto in quanto permetterebbe di alleviare i problemi di viabilità sulla rete stradale della regione, dovrebbe entrare in esercizio nel 2007.

Prima però si attendono le decisioni politiche, a più livelli, cantonale, federale e naturalmente anche a livello italiano. Serve la concessione per attivare la nuova linea ferroviaria e servono i finanziamenti. Quanto ai costi, non è ancora stato fatto un calcolo preciso. È disponibile, per il momento, il dato valutato nel 1995, che prevedeva un investimento di 170 milioni di franchi.·

Federica Bonetti

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