Prima metà dell'anno in forte crescita per il gruppo Atel

Particolare di una delle turbine della centrale nucleare di Gösgen, di proprietà del gruppo di elettricità Aar e Ticino SA Keystone

Il gruppo energetico Atel, che ha la propria sede ad Olten nel Canton Soletta, ha realizzato nel primo semestre dell'anno un fatturato di 1,8 miliardi di franchi, il 17,4 per cento in più dello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile è aumentato del 29,8 per cento, raggiungendo 109 milioni di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 agosto 2001 - 15:40

La parte del leone è costituita dal commercio di elettricità, che ha generato un giro d'affari di 1,1 miliardi, il 23,8 per cento in più rispetto all'analogo periodo del 2000 come ha indicato venerdì la stessa Aar e Ticino SA di elettricità (Atel) in un comunicato diffuso alla stampa.

Il gruppo è riuscito a sfruttare le condizioni quadro per aumentare il volume delle vendite, sebbene la concorrenza su un mercato sempre più liberalizzato si sta rivelando sempre più forte, come sottolinea l'Atel, la quale, in totale ha smerciato 19,8 miliardi di kilowattora, il che significa un aumento del 26,6 per cento rispetto al precedente esercizio.

Anche il segmento «servizi energetici» ha superato le aspettative, realizzando un fatturato di 686 milioni di franchi, il 7,7 per cento in più dei primi sei mesi del 2000. L'utile di 7 milioni di franchi, realizzato da questo settore, ha nettamente superato quello dell'anno precedente.

Per l'insieme del 2001 Atel si attende un giro d'affari di circa 3,7 miliardi di franchi, contro i 3,3 miliardi conseguiti lo scorso anno. Utile consolidato e cash flow raggiungeranno valori chiaramente più elevati del 2000, prevede l'Atel. L'anno scorso il gruppo di Olten aveva conseguito un utile di 135 milioni ed un cash flow di 465 milioni. Allo stato attuale delle cose Atel non intravvede eventi che possano modificare negativamente queste aspettative di massima positive.

swissinfo e agenzie

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