Prima missione di doganieri e poliziotti svizzeri armati in Kosovo

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Un primo contingente di dieci osservatori civili di polizia svizzeri è partito martedì diretto in Kosovo per una missione di sei mesi. Per la prima volta, le sei guardie di frontiera ed i quattro poliziotti saranno armati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2000 - 12:53

Gli osservatori, nuove uomini ed una donna, sono partiti dall'aeroporto di Basilea-Mulhouse con un aereo del Dipartimento militare della difesa, della protezione della popolazione e degli sports (DDPS). La loro destinazione è Skopje, la capitale della Macedonia. Da lì raggiungeranno poi il Kosovo via terra, ha precisato il DDPS.

I poliziotti ed i doganieri svizzeri, tutti volontari, saranno incorporati alle forze di polizia dell'UNMIK (Amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Kosovo). Per difesa personale, gli osservatori sono stati dotati di una pistola e di 100 munizioni.

I sei doganieri sono stati reclutati nei cantoni Ticino, Ginevra, Argovia, Zurigo e Turgovia. I poliziotti vengono dalle polizia municipale di Zurigo e dalle polizie cantonali di San Gallo e Soletta. L'unica donna del gruppo è una volontaria della polizia cantonale turgoviese.

La missione è coordinata dal Dipartimento federale degli affari esteri. Nell'ambito dell'UNMIK, 4000 poliziotti civili di 47 paesi operano in Kosovo su mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Il loro compito è di contribuire a «ristabilire un ordine sociale democratico», precisa in DDPS.

swissinfo e agenzie

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