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Primo caso d'influenza aviaria in Svizzera

Un cigno infetto dal virus H5 è stato rinvenuto mercoledì sulle rive del lago di Costanza

(Keystone)

Il volatile rinvenuto domenica nel lago di Ginevra è morto per l'H5N1. Intanto un cigno trovato mercoledì nel lago di Costanza è risultato positivo all'H5.

Non c'è nulla da temere, rassicurano le autorità, che stanno già mettendo in atto le misure necessarie per contenere il propagarsi del virus.

Ora è certo: La femmina di smergo rinvenuta domenica nel lago Lemano è morta in seguito all'H5N1, il ceppo altamente patogeno del virus dell'influenza aviaria.

La conferma è giunta mercoledì dal laboratorio di riferimento dell'Unione europea di Weybridge, nei pressi di Londra.

"Non c'è motivo per farsi prendere dal panico: la Svizzera ha già adottato tutte le misure necessarie", ha rassicurato il portavoce dell'Ufficio federale di veterinaria (UFV) Marcel Falk.

Le autorità veterinarie dell'Unione Europea, dal canto loro, non hanno preso nessun provvedimento per limitare le esportazioni di pollame dalla Svizzera. Le misure adottate dalla Confederazione, ha comunicato la Commissione Europea, sono sufficienti.

Caso sospetto nel canton Turgovia

Intanto un cigno trovato morto mercoledì nel lago di Costanza è risultato positivo all'H5, ha comunicato l'UFV.

Il laboratorio nazionale di riferimento di Zurigo ha ora inviato i campioni del cigno turgoviese a Weybridge per confermare se si tratta del ceppo H5N1. I risultati saranno noti tra una settimana circa.

Cathy Maret, portavoce dell'UFV, ha sottolineato che bisogna attendersi di scoprire sempre più casi d'influenza aviaria tra gli uccelli selvatici e che il rischio esiste in tutto il paese. Il Bodanico in particolare costituisce un ecosistema a sé e sono perciò allo studio misure generalizzate attorno al lago, ha aggiunto.

Nel frattempo, le otto galline decedute fra domenica e lunedì in un pollaio di Bossonnens, canton Friborgo, non sono risultate vittime del virus. Tuttavia non è ancora chiaro di cosa siano perite, scrive l'UFV.

Nessun pericolo per la popolazione

Mentre l'H5N1 prosegue la sua avanzata nel resto d'Europa – nuovi casi sono stati scoperti in Romania, Ungheria e Grecia – gli allevamenti di pollame svizzeri sono finora stati risparmiati dal virus.

Una situazione che non potrà tuttavia durare a lungo, come spiega il direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Thomas Zeltner.

Secondo Zeltner l'influenza aviaria è arrivata in Svizzera prima di quanto si prevedesse. "Siamo stati tutti colti di sorpresa", ha affermato.

Zeltner ha confermato che il piano d'intervento in caso di pandemia, attualmente in fase di revisione, sarà pronto nel corso del mese di marzo. Si tratta solo di adattare le sei fasi di reazione alle direttive dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Legge sulle epidemie in revisione

Secondo L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) la Svizzera dovrà rivedere la sua legge sulle epidemie se vuole accrescere le competenze della Confederazione in caso di pandemia. Il progetto dovrebbe essere pronto entro il 2007, ha dichiarato Zeltner.

"La legge attuale non è più sufficiente per fare fronte a dei virus altamente contagiosi come la polmonite atipica o l'attuale influenza aviaria".

D'altra parte è però escluso il ricorso a vaccinazioni di massa. In occasione di una riunione degli allevatori di pollame tenutasi mercoledì, l'UFV ha spiegato che questa pratica presenta degli svantaggi considerevoli.

Un vaccino non garantische in effetti che il contagio non si propaghi. Inoltre ciò renderebbe difficile il depistaggio del virus.

swissinfo e agenzie

In breve

Il virus dell'H5N1 è stato identificato per la prima volta in Cina, nel 1996, in un allevamento di oche.

Un anno più tardi a Hong Kong è stato registrato il primo caso di trasmissione del virus dall'animale all'uomo. Sei persone sono morte.

A fine 2005 l'influenza aviaria ha raggiunto l'Europa dell'Est, portata dagli uccelli migratori. In seguito è giunta in Africa.

Nelle ultime settimane il virus ha fatto la sua apparizione in Italia, Francia, Germania e Austria.

La scorsa settimana il primo caso sospetto in Svizzera, a Ginevra. Oggi è giunta la conferma che si tratta del ceppo altamente patogeno H5N1.

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