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Processo Swissair: ora manca solo il verdetto

Mario Corti si esprime in margine al processo Swissair (Reuters)

Si sono concluse le udienze del processo per il tracollo dell'ex compagnia aerea nazionale. Alla sbarra 19 dirigenti e consiglieri di Swissair. Per loro, la difesa ha chiesto l'assoluzione.

Durante il processo, nove degli imputati hanno taciuto. Non l'ha fatto Mario Corti: con i suoi discorsi l'ultimo presidente di SAirGroup ha conquistato le simpatie del pubblico. Il verdetto è atteso a maggio.

Con le ultime arringhe al Tribunale distrettuale di Bülach si è concluso venerdì il processo più importante della storia economica svizzera.

Il verdetto non sarà pronunciato prima della fine di maggio e alcune delle accuse rivolte contro i 19 imputati rischiano di finire in prescrizione se la corte di seconda istanza, che quasi sicuramente sarà chiamata a pronunciarsi, non riuscisse ad arrivare ad una sentenza entro la metà del 2008.

Il processo, iniziato il 16 gennaio, è stato caratterizzato da 29 giorni di udienze. Al termine di una lunga requisitoria durata tre giorni, i quattro procuratori pubblici incaricati dell'incarto hanno chiesto pene detentive comprese tra 6 e 28 mesi e pene pecuniarie che vanno da 38mila franchi a più di un milione. A loro avviso, i dirigenti sapevano benissimo che gli interessi dei creditori erano in pericolo, ma non hanno agito abbastanza in fretta per limitare i danni.

Venerdì, l'ultima udienza si è conclusa con le arringhe dei difensori di Peter Somaglia – vicepresidente della direzione di SAirGroup e membro del consiglio di amministrazione dell'aviolinea polacca LOT – e Jan Litwinski, ex numero uno della LOT. Tutti gli avvocati difensori chiedono l'assoluzione dei loro assistiti.

Magnete per il pubblico

Il tracollo di Swissair, culminato nel grounding dell'ottobre 2001, ha fortemente scosso la Svizzera. Per questo motivo l'interesse attorno al processo era grande.

L'imputato principale è l'ultimo presidente di direzione di SAirGroup Mario Corti, l'unico che rischia di finire effettivamente in carcere. Corti deve rispondere di amministrazione infedele, cattiva gestione, false indicazioni e favori concessi a creditori.

Diversamente da altri imputati, Mario Corti ha scelto di parlare respingendo veementemente le accuse. I suoi interventi sono stati tra i momenti forti del processo. Constantin Seibt, giornalista del Tages Anzeiger, ricorda la conferenza improvvisata che Corti ha tenuto martedì fuori dall'aula. «È stato un discorso straordinario sulla giustizia, sull'onore e sul suo essere fiero di Swissair. Alla fine tutta la sala è scoppiata in un applauso. Corti piangeva e anche i giornalisti più duri hanno trattenuto a stento le lacrime», ha dichiarato Seibt a swissinfo. «Il pubblico ama Corti perché è un combattente, è emotivo ed è un buon comunicatore».

Tra le altre personalità di spicco finite sul banco degli imputati figurano anche gli ex presidenti di direzione Philippe Bruggisser e Eric Honegger, l'ex direttore delle finanze Georges Schorderet e diversi membri del consiglio d'amministrazione del gruppo come l'ex senatrice liberale zurighese Vreni Spoerry, il banchiere Lukas Mühlemann e l'industriale Thomas Schmidheiny. Stando all'atto d'accusa tutti avrebbero commesso reati e omissioni che avrebbero condotto alla fine di Swissair.

Atto d'accusa debole

Tutti gli accusati si sono proclamati innocenti, hanno respinto le accuse e hanno richiesto la completa assoluzione. In alcuni casi si è addirittura parlato di «processo farsa». Non sono mancati duri attacchi al ministero pubblico e ai suoi esperti, che avrebbero commesso errori e mostrato carenze. Bruggisser ha addirittura definito una «scemenza» il lavoro della procura.

Anche gli osservatori sono del parere che l'impianto accusatorio sia piuttosto debole. L'avvocato zurighese Eugen Curti, specializzato in diritto aziendale, ha detto a swissinfo che non sarebbe sorpreso «se tutti gli imputati fossero scagionati. È stato speso un sacco di denaro, per una commedia o una tragedia – o entrambe le cose».

Ora si attende la sentenza, ma il termine di prescrizione per i primi reati, in caso di ricorso e in mancanza di un verdetto di seconda istanza, scadrà già a metà del 2008. Intanto il ministero pubblico sta già preparando un secondo processo Swissair. Questa volta al centro dei dibattiti ci saranno tutte le questioni legate alle norme contabili.

swissinfo e agenzie

Processo Swissair

Le udienze – aperte al pubblico – si sono tenute dal 16 gennaio al 9 marzo 2007 nella sala multiuso di Bülach.

Per i 19 imputati la procura pubblica ha chiesto pene tra i 6 e i 28 mesi di reclusione e pene pecuniarie tra i 38'000 franchi e il milione. Sei dei 28 mesi di reclusione richiesti per l'ex patron di Swissair Mario Corti non possono essere sospesi con la condizionale. In caso di verdetto di colpevolezza, Corti finirebbe in prigione.

La procura ha lavorato per 40'000 ore. L'atto d'accusa si estendeva su 100 pagine. Nel corso delle indagini, durate cinque anni, sono state sentite 300 persone.

Stando alle indicazioni del procuratore pubblico di Zurigo Christian Weber, il processo è costato all'accusa tra i 4 e i 5 milioni di franchi (salari degli impiegati statali esclusi).

Il verdetto è atteso al più presto per la fine di maggio del 2007.

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