Proteggere i bambini aldilà delle frontiere

I bambini hanno bisogno di protezione, specialmente quando sono in gioco frontiere culturali e nazionali Keystone

Bambini rapiti, coppie binazionali che litigano per l'affidamento dei figli, ragazzi adottati che cercano le loro radici nei paesi d'origine: tutti casi per la Fondazione svizzera del servizio sociale internazionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2004 - 12:09

Nel 2003, sono stati quasi 900 i dossier trattati dalla fondazione con sede a Ginevra e a Zurigo.

Proteggere i diritti dei bambini è un'impresa difficile, specialmente se ci si scontra con frontiere nazionali e culturali. Gli esempi che lo provano sono, purtroppo, numerosi. L'ultimo caso che ha fatto scalpore in Svizzera è stato quello di un padre italiano che ha protestato con uno sciopero della fame davanti all'ambasciata elvetica di Roma.

L'uomo, un medico sportivo, era sposato con una donna svizzera. Dalla relazione è nato un bambino che, dopo il divorzio, è stato affidato al padre. Ma in occasione dell'ultima visita autorizzata, la madre lo ha preso con sé e ha fatto perdere le sue tracce.

Dalla parte dei bambini

Molto spesso, in questi casi, a subire maggiormente le conseguenze di una separazione dai toni drammatici, sono i bambini. La Fondazione svizzera del servizio sociale internazionale (SSI) si mette dalla loro parte. Interviene in particolar modo quando delle coppie binazionali si contendono l'affidamento dei figli, o quando uno dei genitori rapisce i bambini e li porta in un altro paese.

Basata a Ginevra e a Zurigo, la SSI aiuta anche i bambini adottati che sono alla ricerca delle loro origini. I suoi servizi sono apprezzati quando si tratta di analizzare la situazione per un'adozione internazionale. La fondazione organizza anche dei viaggi in Svizzera e all'estero di rifugiati minorenni non accompagnati.

I casi più mediatizzati, come i rapimenti di bambini, non rappresentano che una piccola parte delle attività. Il rapporto annuale 2003 della SSI parla di 894 casi concernenti 2717 persone. In 42 casi si trattava di rapimenti.

Una rete di 140 paesi

La SSI è stata fondata nel 1932 da degli svizzeri emigrati negli Stati uniti. In un primo tempo, l'associazione aiutava gli espatriati a sormontare le difficoltà iniziali nel loro paese d'adozione e a mantenere il contatto con i membri della famiglia rimasti in Svizzera.

La rete di contatti è stata fortemente estesa dopo la Seconda guerra mondiale e attualmente raggruppa 140 paesi. Da allora, la protezione dei bambini è diventata il cavallo di battaglia della SSI. La fondazione fa riferimento alla convenzione dell'Onu relativa ai diritti dell'infanzia.

Tuttavia, le convenzioni e prescrizioni internazionali, che sono ricalcate sul diritto occidentale, fanno fatica ad essere accettate da alcuni dei paesi firmatari. In modo particolare se fanno riferimento al diritto di famiglia. Nei paesi islamici, per esempio, i bambini che hanno più di 5 anni "appartengono" alla famiglia del padre.

Recentemente, la SSI è riuscita a negoziare un diritto di visita per tutto un gruppo di giovani madri europee divorziate da uomini libanesi. Questo successo è stato possibile solo grazie all'intervento dello stato. Interventi del genere rappresentano però delle eccezioni, ha ricordato Rolf Widmer, direttore della SSI.

«Figli del peccato»

La SSI è impegnata in molti altri progetti. In Tunisia, per esempio, è in corso un progetto d'adozione che riguarda diverse centinaia di bambini illegittimi. Questi «figli del peccato», frutto di relazioni con turisti di passaggio, sono una vergogna per le loro madri, che li abbandonano in istituti.

Altri progetti si occupano dei bambini di strada dell'Africa occidentale, degli orfani della guerra in Bosnia o dei ragazzi che un tempo erano ospitati dai foyer bulgari.

La SSI collabora con le associazioni locali, con le ambasciate, con la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e con diverse agenzie dell'Onu.

Nel limite del possibile, cerca anche di coinvolgere le amministrazioni locali. La fondazione è sostenuta da offerte di privati, ma anche da alcuni cantoni e comuni.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2003, la Fondazione svizzera del servizio sociale internazionale ha trattato 894 casi
42 casi riguardavano il rapimento di bambini
A questi si aggiungono 1000 consultazioni telefoniche
La SSI è stata fondata nel 1932
È attiva in 140 paesi

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In breve

La SSI si basa sulla Convenzione internazionale dei diritti del bambino. Entrata in vigore nel 1989 questa convenzione è stata firmata e ratificata da 191 paesi (mancano USA e Somalia).

La SSI fa da mediatrice quando dei genitori di nazionalità differente si disputano l'affidamento dei figli. Interviene quando dei bambini vengono rapiti da uno dei genitori e trasportati in un altro paese.

S'impegna anche nel campo delle adozioni internazionali e aiuta i bambini adottati desiderosi di andare alla ricerca delle loro radici.

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