Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Quando l'uomo non è il miglior amico del cane

Presto tutti i cani svizzeri saranno dotati di microchip (foto: kateconnick.com)

Dall’inizio di quest’anno in Ticino, il numero di animali abbandonati è aumentato vertiginosamente. Probabilmente in relazione ad una nuova legge italiana.

Ma presto anche la Svizzera si doterà di norme più severe. E tutti gli animali domestici saranno identificati da un microchip.

Il fenomeno non è nuovo: vi sono persone che abbandonano, per motivi vari, i propri animali di compagnia, soprattutto i cani. “Il numero dei cani abbandonati cresce innanzitutto d’estate, a causa delle partenze estive”, afferma Armando Besomi, presidente della Protezione animali di Bellinzona da 15 anni.

Il problema maggiore è che gli animali vengono abbandonati per strada o in posti nascosti, invece di portarli in appositi rifugi. In tutta la Svizzera sono attive diverse associazioni per la protezione degli animali. E molte di loro gestiscono rifugi per animali abbandonati.

In Ticino si contano circa 20mila cani. Ogni anno 500/600 di essi vengono persi o abbandonati. I relativi costi sono di 400mila franchi all’anno.

“Quello che domandiamo – osserva ancora Besomi – è unicamente che i proprietari che vogliono sbarazzarsi di animali li portino direttamente da noi, che non li abbandonino chissà dove. Non vogliamo soldi e lo chiediamo proprio per far sì che gli animali soffrano il meno possibile.”

Consegnando il proprio cane o il gatto in un rifugio si facilità il lavoro dei volontari – a Bellinzona sono una sessantina – e si consente una miglior identificazione delle peculiarità di un dato animale (età, stato di salute, paure ecc.). Aumenta quindi la possibilità di trovare persone disposte ad adottarli.

Legge italiana più severa

In media nel centro di Bellinzona viene raccolta una decina di cani abbondati ogni anno. Ma nei primi sei mesi del 2004 erano già un’ottantina.

Secondo Besomi ciò è verosimilmente dovuto al fatto che molte persone si recano in Ticino dalla vicina Italia dove la legislazione in materia è diventata di recente più severa.

Il Senato italiano ha infatti adottato nello scorso luglio una legge che prevede dure sanzioni per chi maltratta gli animali.

È previsto fino a un anno di carcere per l’abbandono o la lesione a un animale. Due anni e 15mila euro di multa per chi organizza spettacoli e sevizie, tre anni e 160mila euro per chi organizza combattimenti fra animali, da tre a 18 mesi per l’uccisione immotivata. In Italia vi sono in media 350mila i cani e i gatti abbandonati ogni anno.

Revisione della legislazione svizzera

In Svizzera la Legge federale sulla protezione degli animali, in vigore dal 1978, afferma che “è vietato liberare o abbandonare un animale allevato in casa o nell’azienda, per sbarazzarsene”.

L’ammontare della multa non è precisato. Tuttavia la legge del 1978 è attualmente in fase di revisione. Il Governo federale ha già sottomesso al Parlamento il progetto di una nuova legge.

L’attuale articolo sull’abbandono degli animali non vi figura più in modo esplicito. Si afferma tuttavia che “è vietato maltrattare e trascurare gli animali in modo grave o affaticarli eccessivamente” e vengono precisate meglio le disposizioni penali.

“Chiunque, intenzionalmente maltratta un animale, lo trascura in modo grave, lo sottopone senza necessità a sforzi eccessivi o lede in altro modo la sua dignità (…) è punito con la detenzione o la multa”. Si parla di multe fino a 20mila franchi.

Per ora non è chiaro in quale maniera, semmai, tali disposizioni penali verranno applicate anche a coloro che abbandono intenzionalmente i cani, siccome l’articolo in questione dovrebbe applicarsi anche ai casi ben più gravi (uccisione, esperimenti, sevizie ecc.).

Dal 2007 tutti i cani svizzeri avranno un microchip

La pratica dell’abbandono dei cani potrebbe però avere i giorni contati, grazie all’identificazione tramite un microchip. Il Governo federale ha infatti recentemente deciso di introdurre l’obbligo di identificazione dei cani a partire dal 2006 sull’insieme del territorio elvetico.

Dal 1° gennaio 2006 tutti i cuccioli dovranno essere identificati da un veterinario con un microchip e registrati in una banca dati.

I proprietari di cani adulti hanno tempo fino alla fine 2006 per conformarsi all’obbligo; coloro che hanno identificato i propri cani prima del 2006 dovranno semplicemente registrarsi presso il veterinario cantonale. Tale obbligo esiste già in alcuni cantoni, fra cui Ginevra, Neuchâtel e Basilea. Un quarto della popolazione canina svizzera è così già identificata con un microchip.

“Con l’introduzione dell’obbligo di identificazione, si vuole rendere più agevoli le indagini in caso di morsicature, di epidemie, come pure nel caso di animali fuggiti, trascurati o abbandonati”, afferma il Consiglio federale nel suo comunicato.

Ma vi è anche la volontà di adeguarsi alla legislazione europea: a partire dal 1° ottobre 2004 i cani devono essere identificati con un microchip per poter entrare in un Paese dell’Unione europea.

swissinfo, Nenad Stojanovic

Fatti e cifre

350mila cani e gatti abbandonati in Italia ogni anno
Da 500 a 600 cani abbondati o persi in Ticino ogni anno
Dal 2007 tutti i cani svizzeri porteranno un microchip.
La Legge federale sulla protezione degli animali è in vigore dal 1997.

Fine della finestrella

In breve

Il recente inasprimento della legislazione italiana riguardo alle persone che abbandonano i cani ha fatto sì che molti italiani si rechino nel Canton Ticino per sbarazzarsi dei propri animali. Ma prossimamente anche la Svizzera si doterà di una legge più severa. Inoltre, dal 2007 tutti i cani porteranno in sé l’apposito microchip.

Fine della finestrella


Link

×