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Radici e un cuore anche svizzero per l'Inter

Ciriaco Sforza (a destra), l'ultimo giocatore elvetico ad aver militato nell'Inter

Ciriaco Sforza (a destra), l'ultimo giocatore elvetico ad aver militato nell'Inter

(Reuters)

L'Inter si trova soltanto ad un passo da un'impresa mai riuscita a nessuna squadra italiana: vincere nella stessa stagione scudetto, coppa e Champions League. A sostenere la squadra milanese vi saranno sabato anche numerosi tifosi elvetici, che testimoniano degli storici legami tra l'Inter e la Svizzera.

Questo sabato, nello splendido scenario del Santiago Bernabeu di Madrid, tempio del calcio mondiale, l'Inter avrà l'occasione di giocarsi e vincere il terzo titolo stagionale dopo la Coppa Italia e lo Scudetto già nella bacheca di corso Vittorio Emanuele da qualche giorno.

Una “tripletta” mai conquistata da nessuna squadra italiana e che potrebbe riuscire agli 11 di Mourinho, l'uomo capace di riportare l'Inter ai fasti di un tempo e alla sua ultima probabile panchina nerazzurra. Una squadra sulla quale si è già detto e scritto tutto, ma di cui pochi forse conoscono le origini svizzere.

Sono passati oltre 102 anni da quel memorabile giorno in cui, un gruppo di giocatori e intellettuali fondava l' F.C. Internazionale. Tra di loro anche alcuni svizzeri. Come Ugo Riettman di Carpino che nell'Inter giocò quella stessa prima stagione 1908/1909 e come il pittore Giorgio Muggiani che, seppur nato in Italia, aveva a lungo vissuto in Svizzera e proprio da San Gallo si era portato a Milano la passione per il calcio.

DNA elvetico

“Si radunarono nel cuore di Milano presso il ristornate dell'Orologio. Era la sera del 9 marzo 1908 ed erano poco più di 40. Oggi siamo milioni. Avevano un sogno: dare a tutti, italiani e stranieri, la possibilità di giocare a calcio per la stessa bandiera: nerazzurra. Scelsero per noi i colori del cielo e della notte”, ha ricordato Gianfelice Facchetti, figlio del mito nerazzurro Giacinto, in un monologo recitato a San Siro di fronte a 80.000 spettatori in occasione della festa del centenario 2 anni fa.

Svizzero era anche Hernst Marktl, il primo capitano della storia nerazzurra. Di quella squadra cioè che annoverava ben 7 giocatori (su 11) svizzeri. Otto invece quelli nati nella Confederazione che nella stagione successiva 1909/1910 regalarono il primo scudetto della storia alla società milanese.

Una squadra che nel suo DNA, oltre alla Serie A, ha dunque tratti elvetici. Nel corso della storia, sono stati in tutto 20 i giocatori svizzeri che hanno militato con la maglia nerazzurra.

Dopo l'attaccante ginevrino Roger Vonlanthen, che giocò due stagioni con la maglia dell'Inter dal 1955 al 1957 prima di diventare allenatore della nazionale svizzera dal 1977 al 1979, l'ultimo è stato Ciriaco Sforza, ex capitano della selezione elvetica. Il centrocampista di origini italiane, militò nell'Inter nella stagione 1996/1997 giocando 26 partite e segnando una rete, ma non riuscendo a incidere sul gioco della squadra.

Tifoseria elvetica

Un legame, quello tra Inter e Svizzera, testimoniato ancor oggi dalla passione di migliaia di tifosi disposti a sobbarcarsi trasferte chilometriche pur di vedere i propri beniamini esibirsi a San Siro o in trasferta. Molti di loro si annunciano sulle tribune del Bernabeu a seguire la finalissima, esattamente 38 anni dopo l'ultima disputata dall'Inter contro l'Ajax.

Venti gli Inter Club con sede in svizzera ufficialmente registrati presso il Centro Coordinamento Inter Club, per un totale di circa 2200 soci. Il più grande quello di Lugano con i suoi 490 soci tra junior e senior. Un club storico, intitolato a Sandro Mazzola, indimenticabile mezzala della grande Inter di Moratti (Angelo) e Herrera, fondato nel 1960.

E chissà come si devono essere sentiti in quella amara sera del 27 settembre 1995, quando i loro beniamini venivano eliminati al primo turno di Coppa Uefa proprio dalla squadra della loro città. Il Lugano dell'allenatore Roberto Morinini, infatti, dopo il pareggio 1 a 1 conseguito al Cornaredo, riuscì a espugnare San Siro a 5 minuti dalla fine con un gol del cileno Carrasco, che condannò l'Inter ad una stagione incolore. Beffa delle beffe, il commentatore RAI di quella partita era lo stesso Sandro Mazzola.

Prestigioso palmarès

Preistoria di fronte ai numeri, ai titoli e alle sfide che attendono i campioni di oggi. Ventiseiesimo club calcistico italiano per anzianità, terzo club italiano per numero di titoli ufficiali vinti e per numero di vittorie complessive, l'Inter è l'unica squadra italiana ad aver preso parte a tutti i campionati di serie A e a non essere mai retrocessa.

Un palmarès di 18 scudetti che, con la nascita delle competizioni europee nel Dopoguerra, si è arricchito anche di 2 Coppe dei Campioni, 2 coppe Intercontinentali, 3 coppe Uefa, 6 Coppa Italia e 4 Supercoppe Italiane.

Da sempre tra le squadre più prestigiose anche in campo internazionale, secondo il rapporto 2010 pubblicato da Deloitte, l'Inter risulta essere a pari merito col Milan, la nona società di calcio più ricca d'Europa con un fatturato di 196,5 milioni di euro.

Sabato sera sapremo il verdetto sul trofeo continentale più importante, quello con le grandi orecchie. E, comunque vada, dopo la Coppa Italia e il 18esimo scudetto, il quinto consecutivo (impresa riuscita nella storia del campionato solo alla Juventus negli anni 30 e al Torino prima e dopo la fine della II guerra Mondiale), il messaggio appare chiaro: la Grande Inter è tornata nell'olimpo d'Europa.

Michele Novaga, Milano, swissinfo.ch

Una squadra da record

• L'Inter si è classificata 18 volte prima, 13 volte seconda e 16 volte terza del Campionato italiano. Nelle 96 stagioni sportive disputate è dunque terminata sul podio nel 49% dei casi.

• L'Inter è l'unica squadra italiana ad aver sempre militato nel Campionato di Serie A sin dal 1929, anno dell'istituzione del torneo a girone unico (78 partecipazioni).

• L'Inter condivide con Juventus e Torino il record di Scudetti vinti consecutivamente: ben 5, ottenuti tra le stagioni 2005-06 e 2009-10

• Nella stagione 1929-30 è stata la prima squadra italiana a vincere il Campionato di Serie A, istituito proprio durante questa stagione.

• L'Inter è l'unica squadra italiana ad aver vinto Scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale nello stesso anno, il 1965.

• A conclusione della stagione 1988-89, l'Inter ha totalizzato in assoluto la percentuale più alta, l'85,29%, dei punti disponibili in Serie A (58 su 68, media inglese +7), record tuttora imbattuto.

• Nel 1988-89 l'Inter ha stabilito il record di punti in un Campionato a 18 squadre. In quell'anno si assegnavano 2 punti per vittoria e l'Inter raggiunse i 58 punti.

• L'Inter è la squadra che ha disputato il maggior numero di finali di Supercoppa Italiana consecutivamente: ben 6, tra il 2005 e il 2010.

• Nel 1963-1964 l'Inter è stata la prima italiana a vincere la Coppa Intercontinentale

• L'Inter è la squadra che vanta il maggior numero di partecipazioni alla Coppa Uefa. Conteggiando anche le edizioni della Coppa delle Fiere la società ha disputato 29 volte la manifestazione.

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