Rallentamento per l'industria svizzera nel primo trimestre 2001

Nei primi tre mesi dell'anno, la crescita economica ha segnato un rallentamento dei oltre il 2 percento rispetto al primo trimestre del 2000 Keystone Archive

L'industria svizzera continua ad avere fiducia nel futuro, malgrado la conferma del rallentamento congiunturale nel primo trimestre di quest'anno. È quanto emerge da un sondaggio effettuato dall'UBS, secondo il quale la produzione registra una progressione, rispetto al periodo analogo del 2000, salvo il caso dei settori tessile, dell'abbigliamento, del legno e dei mobili..

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 aprile 2001 - 11:45

Più della metà delle 300 imprese interrogate hanno annunciato un aumento delle vendite. Solo una su sei ha invece comunicato una riduzione. Le previsioni relative alle esportazioni non si sono però realizzate integralmente. Gli impulsi della domanda estera sono comunque stati superiori rispetto a quelli provenienti dal mercato interno.

L'indice congiunturale della grande banca segnala un rallentamento della crescita economica al 2,2 percento nei primi tre mesi del 2001, rispetto al primo trimestre dell'anno passato. Il barometro dell'UBS anticipa un tasso di crescita del 2 percento per il periodo tra aprile e giugno. Si tratta di ritmi ancora notevoli, dopo un 2000 «euforico», con tassi d'espansione superiori al 3 percento.

Dall'inchiesta risulta che il 27 percento delle imprese ha aumentato i propri prezzi. I risultati però fanno fatica a tenere il passo: solo il 16 percento delle aziende ha dato una risposta positiva circa l'aumento degli utili. Sui margini incidono infatti maggiori oneri del personale, prezzi di acquisto più alti, cambi sfavorevoli per l'export e l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni.

Gli imprenditori che hanno partecipato al sondaggio si attendono un andamento «robusto» degli affari anche per il secondo trimestre di quest'anno. Le commesse provenienti dall'estero continueranno a sostenere l'industria, indica l'UBS, che predice anche un andamento positivo della domanda interna. La produzione dovrebbe crescere anche tra aprile e giugno e le prospettive occupazionali rimangono intatte.

swissinfo e agenzie

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