Rapinati 300 chili di canapa: allarme in Ticino

Il giro d'affari, lecito ed illecito, attorno alla canapa sta assumendo dimensioni preoccupanti in Ticino Keystone

Rapina del tutto singolare quella messa a segno a Sementina: trecento chili di canapa, per un valore di oltre un milione di franchi, trafugati in una fattoria ticinese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2001 - 16:12

In un'azienda agricola di Sementina una banda di malviventi ha immobilizzato tre operai, dopo averli minacciati con bastoni, per impossessarsi di una partita di cannabis.

L'assalto di venerdì notte segna un'escalation della malavita in azione in aperta campagna. Giunge difatti dopo una serie di incursioni notturne ai danni di agricoltori, che avevano già lanciato l'allarme. Finora si era trattato solo di furti di qualche pianta, utilizzata per il consumo personale. Ora il salto di qualità con una rapina in piena regola e un bottino di tutto rispetto, che andrà ad alimentare il traffico di marijuana.

A Sementina i malviventi, almeno tre, sono entrati in azione alle due. Dopo aver legato con funi gli operai, hanno agito indisturbati. Si sono diretti nel magazzino dell'azienda dove hanno fatto razzia di canapa, raccolta di recente. Merce preziosa, che è stata caricata su alcuni veicoli. Dopodiché i rapinatori si sono dileguati, facendo perdere le loro tracce. I malcapitati operai sono riusciti a liberarsi e a lanciare l'allarme verso le quattro.

Non è da escludere che i malviventi fossero in trasferta dalla Lombardia. Del resto in Ticino il business della cannabis va a gonfie vele grazie alla vicinanza con l'Italia. I negozi di derivati della canapa sono presi letteralmente d'assalto da giovani italiani, che fanno scorte di tè e sacchetti profumati da riporre negli armadi. Involucri, il cui contenuto in realtà viene utilizzato per confezionare gli spinelli.

Il giro d'affari sta diventando sempre più imponente. Al punto che diversi coltivatori, fatti due conti, hanno deciso di dedicarsi a questa coltura. La cannabis rende difatti molto di più di pomodori e insalata.

Nell'ambiente si dice che una pianta madre, da cui ottenere altre piantine, valga 3-400 franchi. Diversi agricoltori, fiutato il business milionario, hanno convertito la produzione, utilizzando anche serre e magazzini, forniti di lampade e di un'irrigazione particolare. Un sistema per ottenere entrate sicure, senza spaccarsi la schiena.

La canapa difatti non richiede particolari cure: cresce nel giro di 3-4 mesi e il guadagno è assicurato. Al dettaglio i sacchetti profumati da 10 grammi, da cui ottenere altrettanti spinelli, hanno un prezzo che varia tra gli 80 e i 150 franchi.

Ora le piantagioni si stanno estendendo a vista d'occhio, soprattutto sul Piano di Magadino, ma anche a Biasca e più a sud nel Mendrisiotto lungo il confine con l'Italia. La canapa è ormai considerata merce preziosa da proteggere con adeguati sistemi di allarme, che non sempre funzionano, come dimostra l'inquietante caso di Sementina.

Elisabetta Pisa

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