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Referendum per cambiare Regione Valanga di sì dei votanti, ma gli assenti dettano legge e VCO resta piemontese

Il Verbano Cusio Ossola resta in Piemonte. Il referendum per il passaggio alla 'ricca' Lombardia, il primo in Italia per un cambio di regione, non ha raggiunto il quorum. 

Un cartello stradale che indica la distanza da Milano, ovvero 150 Km

Milano resta lontana...

(Keystone)

Per rendere valida la consultazione serviva la metà degli aventi diritti + 1, ma la partecipazione (i seggi si sono chiusi alle 23.00) è stata solo del 33,2%, ha reso noto domenica sera la prefettura di Verbania. Inutile, dunque, la vittoria del "sì" con circa l'83% dei voti.

"La comunità del VCO ha dimostrato saggezza e responsabilità, respingendo una proposta illusoria che avrebbe messo seriamente a rischio le certezze e quindi le prospettive di quella provincia", commenta il presidente delle Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

Gli sconfitti

Ammette la sconfitta prima ancora della chiusura delle urne Valter Zanetta, ex senatore e presidente del Comitato Pro Lombardia, nonché promotore del referendum: "L'astensionismo, purtroppo c'è stato, ma eravamo Davide contro Golia, avevamo contro la Regione. Il referendum è arrivato presto e il tempo per prepararci è stato poco. Comunque, quando il popolo decide ne prendo atto".

Restano comunque valide le ragioni che hanno spinto il comitato a ottenere il referendum. "È stata una fase in cui si è discusso di più del rapporto fra aree metropolitane e aree decentrate e questo è stato comunque utile", ammette lo stesso Chiamparino, che bacchetta il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, per "qualche intervento un po' scomposto". 

Quorum mancato ma valanga di "sì"

Chi è andato ieri alle urne, il 33,2% degli aventi diritto, ha infatti votato per il cambio di regione a stragrande maggioranza. I sì sono stati infatti l'82,93%, contro il 17,07% di no.

Il sì ha superato il 90% dei consensi, in particolare, in diversi comuni dell'Ossola, come Antrona Schieranco (94,86%), Montecrestese (93,88%), Formazza (93,85%), Trasquera (92,06%), Bannio Anzino (91,96%), Bognanco (91,75%), Crevoladossola (90,94%), Trontano (91,72%) e Santa Maria Maggiore (90,45%). A Baceno, paese della valle Antigorio dove risiede l'ex senatore Valter Zanetta (Popolo della libertà) promotore del referendum, i sì sono stati l'89,07% e i votanti il 56,33%.

Molto basse le percentuali nelle altre due zone della Provincia: Cusio e Verbano. A Madonna del Sasso, piccolo paese di 400 abitanti nel basso Cusio, al confine con la provincia di Novara, ha votato solo l'11,65% degli aventi diritto. Così nelle tre città maggiori della provincia: Verbania (31,83% votanti, con l'81,91% dei sì), Domodossola (39,78%, e 89,63% di sì) e Omegna (21,86% votanti, col 68,31% di sì).

Più attenzione da Torino

Chiamparino promette più attenzione per la provincia più a nord del Piemonte: "Questo risultato rappresenta un incentivo in più per andare avanti con gli impegni che ci siamo assunti e che stiamo già concretizzando". A cominciare dalla modifica della legge elettorale, per consentire a tutte le province di avere un proprio rappresentante in Regione. "Rinnovo l'appello al Consiglio regionale - conclude Chiamparino - perché modifichi la legge elettorale garantendo alle comunità più piccole certezza di rappresentanza".

"È stata comunque una pagina di storia - commenta ancora Zanetta. Adesso presenteremo il conto: il nostro comitato si trasformerà in un comitato permanente che chiederà diverse cose alla Regione Piemonte, come una nuova legge elettorale che permetta anche al VCO di essere rappresentato a Torino. Non sono il tipo che si ritira a Sant'Elena".



tvsvizzera.it/fra con RSI

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