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Revisione AI, l'opposizione si rafforza

Quinta revisione dell'AI, il referendum trova nuovi sostentitori

(Keystone)

Il cielo si oscura per la quinta revisione dell'Assicurazione invalidità. I Verdi – il più importante partito non governativo – ha deciso sabato di sostenere il referendum.

A questo punto mancano all'appello soltanto i socialisti affinché la sinistra politica si schieri unita al fianco dei referendisti. La decisione è attesa per venerdì prossimo.

Il comitato direttivo del Partito ecologista svizzero ha dunque preso questa decisione a larga maggioranza, con 23 voti contro 1. E' quanto ha confermato all'ATS il segretario generale Hubert Zurkinden.

Il referendum, come noto, è stato lanciato la settimana scorsa dalla piccola organizzazione zurighese di aiuto agli handicappati "Centro per la vita autonoma" ("Zentrum für Selbstbestimmtes Leben", ZSL).

Le grandi associazioni che difendono gli invalidi hanno indicato invece che vi rinunciano, per non mettere in pericolo gli aspetti positivi della revisione. Anche l'Unione sindacale svizzera ha fatto lo stesso.

Il Partito socialista - che in Parlamento ha respinto la revisione esattamente come hanno fatto i Verdi - si pronuncerà invece il prossimo 27 ottobre. Intanto la piccola organizzazione di aiuto ai disabili che ha rotto il ghiaccio lanciando il referendum, può contare anche sull'aiuto del movimento ginevrino di sinistra "Solidarités".

I motivi dell'adesione

Per i Verdi la maggioranza borghese ha imposto una revisione che favorisce piuttosto i datori di lavoro, offrendo loro ampi margini di manovra, e che esercita pressioni sulle persone che soffrono di problemi psichici, fisici o che sono disabili. Tutte queste misure, secondo i Verdi, mostrano che l'area borghese non prende sul serio l'integrazione degli andicappati.

I borghesi, insomma, accrescono la pressione sulle persone più deboli e, nel contempo, fanno dei regali fiscali ai benestanti. E', perlomeno, quanto sottolineano i Verdi, secondo i quali è giunta l'ora di mettere fine a questi abusi. Il motivo di sostenere il referendum poggia dunque anche su questa visione della società.

Referendum

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Coordinamento nazionale

Giorno fruttuoso, questo sabato, per la raccolta di adesioni al referendum contro la quinta revisione dell'AI: anche un gruppo di membri di organizzazioni sindacali e di aiuto ai disabili, riunito a Neuchâtel, ha deciso di costituirsi in coordinamento nazionale. L'informazione è stata commentata dal consigliere nazionale di "Solidarités" Pierre Vanek, uno degli iiniziatori del progetto.

Con il motto "No allo smantellamento dei nostri diritti. No allo smantellamento dell'AI", il coordinamento nazionale intende raggruppare tutte le forze e le persone che desiderano difendere non soltanto i disabili, ma anche tutti i beneficiari di rendite, per i quali l'AI rappresenta un importante aiuto sociale. Aiuto che la revisione mette in causa.

I membri si riuniranno il prossimo 11 novembre per fare il punto sulla situazione in vista di ampliare le adesioni. I Verdi hanno già assicurato la loro adesione.

Ridurre il numero delle rendite

La revisione dovrebbe permettere d'alleggerire il budget di questa assicurazione sociale di 596 milioni in media l'anno fino al 2025. Il metodo si basa su due manovre: la riduzione del 30% del numero di nuove rendite in rapporto al 2003 grazie ad una definizione più ristretta di invalidità. E, in secondo luogo, la restrizione di alcune prestazioni.

I referendisti, che hanno tempo fino al 25 gennaio prossimo per raccogliere le 50'000 firme necessarie, hanno denunciato la volontà del Parlamento e del Consiglio federale di "imporre i lavori forzati ai cosiddetti falsi-invalidi", mentre in realtà le persone affette da veri handicap non beneficeranno delle misure di integrazione previste dalla legge.

swissinfo e agenzie

Verdi

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Fatti e cifre

L'assicurazione invalidità (AI) è stata introdotta nel 1959.
Nel 2005, il 5,3% della popolazione attiva beneficiava di una rendita AI, contro il 3,2% del 1990
In deficit da più di 10 anni, l'AI ha registrato un disavanzo record di 1,7 miliardi di franchi nel 2005.

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La Quinta revisione

La 5a revisione AI , adottata definitivamente dal Parlamento nel corso della sessione di Flims, prevede di sgravare l'assicurazione di 596 milioni di franchi in media annua fino al 2025.

Se il referendum lanciato il 12 ottobre dovesse fallire, le modifiche permetteranno - nel loro complesso - di riportare in positivo il conto dell'AI a partire dal 2009 e di estinguere il suo debito entro il 2024.

Il metodo si basa su due manovre: la riduzione del 30% del numero di nuove rendite in rapporto al 2003 grazie ad una definizione più ristretta di invalidità. E in secondo luogo la restrizione di alcune prestazioni.

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