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Riciclare più PET o pagare il deposito

Rispetto agli altri paesi europei, il tasso di raccolta di bottiglie di PET è già altissimo in Svizzera

PET-Recycling Svizzera, l’associazione incaricata di coordinare il riciclaggio delle bottiglie di plastica, lancia un nuovo appello ai consumatori.

Se vogliono evitare l'introduzione di un deposito, in futuro dovranno essere ancora più assidui nella raccolta di imballaggi di PET.

PET-Recycling Svizzera (PRS) ha lanciato recentemente una nuova campagna di sensibilizzazione per incoraggiare la popolazione a riportare le bottiglie di plastica nei centri di raccolta.

In base all’ordinanza federale sugli imballaggi di bibite, la quota di riciclaggio del PET (polietilene tereftalato) deve raggiungere almeno il 75%.

Ma l’anno scorso la raccolta di questi imballaggi è scesa al 71%, 50 milioni di bottiglie o 1'840 tonnellate in meno di quanto fissato dalla legge, affinché il riciclaggio possa venir considerato ecologicamente sostenibile.

Se la popolazione non si dimostrerà più diligente, le autorità introdurranno un deposito sulle bottiglie per incentivare la raccolta.

Ogni bottiglia conta

Rispetto agli altri paesi europei, il riciclaggio del PET raggiunge comunque livelli molto alti in Svizzera.

Il tasso di raccolta delle bottiglie più grandi si aggira addirittura sul 90%.

I consumatori si dimostrano invece molto meno assidui nel riportare le bottiglie da 0,5 o 0,3 litri. La metà di questi imballaggi finisce nella spazzatura o, peggio ancora, viene abbandonato per terra.

Per la sua nuova campagna di sensibilizzazione, PRS ha coniato un nuovo slogan all’indirizzo dei consumatori: “Ogni bottiglia conta!”.

“La raccolta degli imballaggi più piccoli rappresenta veramente un grosso problema”, sottolinea Jean-Claude Würmli, responsabile del marketing di PRS. “Ogni secondo una bottiglia di un volume inferiore a 0,5 litri non viene riciclata”.

“Molti consumatori si dicono che una bottiglia in più o in meno non fa una grande differenza. E invece si sbagliano”.

Costi molto alti

“L’Ufficio federale dell’ambiente è seriamente intenzionato a reintrodurre un deposito sulle bottiglie”, avverte Jean-Claude Würmli.

“Da parte nostra, speriamo che questa misura venga applicata soltanto alle piccole bottiglie, che hanno un tasso di riciclaggio insufficiente”.

“Ma non è escluso che il deposito venga esteso a tutti gli imballaggi PET. Un provvedimento inutile, visto che il tasso di riciclaggio è già oggi del 90%”, aggiunge il responsabile del marketing di PRS.

In base ai calcoli dell’associazione, l’introduzione del temuto deposito comporterebbe costi per 120 milioni di franchi all’anno.

21'000 punti di raccolta

Incaricata dalle autorità di coordinare il riciclaggio del PET, PRS è autorizzata ad incassare dai commercianti un centesimo per ogni bottiglia venduta.

Nel 2003 ha potuto così disporre di 43 milioni di franchi destinati ad organizzare la cernita, il trasporto e il riciclaggio a livello nazionale.

Attualmente, i consumatori dispongono di circa 21'000 centri di raccolta e 47'000 contenitori disseminati in tutta la Svizzera.

“Stiamo lavorando assiduamente per migliorare ancora il sistema di raccolta degli imballaggi, che è già oggi uno dei più densi al mondo, tenendo conto del numero di abitanti”.

Soltanto quest’anno, PRS ha già istallato 1'500 nuovi contenitori, molti dei quali si trovano presso le stazioni di rifornimento di benzina, i chioschi e i negozi.

Ma, secondo Jean-Claude Würmli, i centri di raccolta non sono ancora sufficienti per facilitare il compito dei consumatori.

“In base alle nostre stime, ci vorrebbero 300'000 contenitori in tutta la Svizzera per raggiungere pienamente gli obbiettivi di riciclaggio”.

Obbiettivo molto ambizioso

Un altro problema riguarda la collocazione dei punti di raccolta. Molti di loro non si trovano ancora attualmente in prossimità dei luoghi di consumo e quindi dei consumatori.

I contenitori collocati in luoghi piuttosto nascosti, al riparo dagli occhi della gente, vengono inoltre utilizzati come pattumiere per gettarvi ogni sorta di rifiuti.

“Vi troviamo anche animali morti. Dal 10 al 20% di quanto viene gettato nei contenitori non può essere riciclato e deve venir portato presso gli inceneritori di rifiuti. In questo caso dobbiamo assumerci anche le spese per l’incenerimento”, aggiunge Jean-Claude Würmli.

A suo avviso, i consumatori svizzeri riusciranno a raggiungere la quota fissata del 75% di riciclaggio del PET.

Anche se si tratta di un obbiettivo molto alto: “Il tasso di riciclaggio di alcuni paesi europei si situa sul 22%. In Svizzera la legge ci impone di far ben tre volte meglio di loro”.

swissinfo, Robert Brookes
(traduzione Armando Mombelli)

Fatti e cifre

Circa 1,2 miliardi di bottiglie di PET sono vendute ogni anno in Svizzera.
Nel 2003, il 71% degli imballaggi sono stati riciclati (72% nel 2002).
In Svizzera vi sono 21'000 punti di raccolta con oltre 47'000 contenitori.

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In breve

PET-Recycling (PRS) è stata incaricata dal governo svizzero di coordinare la raccolta, la cernita e il riciclaggio degli imballaggi di PET.

L'associazione, che incassa un centesimo su ogni bottiglia venduta, dispone di un budget di circa 43 milioni di franchi.

Per stimolare i consumatori a recuperare maggiormente gli imballaggi di PET, PRS ha lanciato recentemente una campagna intitolata "Ogni bottiglia conta".

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