Risultati positivi per Roche

Il gruppo basilese ha incrementato i propri utili nel primo semestre del 2005 (Roche) Roche

Il gruppo Roche ha realizzato nel primo semestre un utile netto di 3,2 miliardi di franchi, equivalente ad un aumento del 4% rispetto allo scorso anno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 luglio 2005 - 08:55

La multinazionale, leader mondiale nel settore dei medicamenti contro il cancro, ha inoltre registrato un aumento delle vendite del 14% a 16,6 miliardi.

Il gruppo basilese Roche ha registrato nel primo semestre 2005 un aumento delle vendite del 14 % a 16,6 miliardi di franchi. L'utile netto del colosso farmaceutico è progredito del 4% a 3,2 miliardi.

Entrambe le divisioni della multinazionale – farmaceutica e diagnostica – hanno fatto segnare incrementi, ha indicato la multinazionale in un comunicato diffuso mercoledì. Il settore «pharma» ha realizzato vendite in aumento del 19 % a 12,65 miliardi di franchi. Il giro d'affari del comparto «diagnostics» ha invece raggiunto i 3,97 miliardi (+2,3 %).

Il gruppo «ha registrato un'evoluzione estremamente positiva», ha sottolineato Franz Humer, presidente del consiglio di amministrazione e CEO della società, in un comunicato diffuso mercoledì.

Importanti progetti di sviluppo

Humer ha evidenziato, commentando i risultati ottenuti finora, come nel primo semestre del 2005 l'azienda sia riuscita ad aumentare ulteriormente i propri risultati, consolidando nel contempo la propria posizione sul mercato.

La direzione di Roche ricorda l'impegno in importanti progetti di sviluppo clinico, che costituiscono una nuova fonte di speranza per i pazienti affetti da tumore. Tra i principali farmaci venduti dalla Roche, vi sono infatti cinque trattamenti contro il cancro.

Il gruppo farmaceutico ha inoltre evidenziato i buoni risultati conseguiti dal settore «Diagnostics», diventato ormai il leader mondiale per quanto concerne la diagnostica in vitro. In particolare, la Roche ha lanciato nel 2004 il primo test capace di individuare le variazioni genetiche che possono influenzare l’efficacia di farmaci e la presenza di eventuali effetti collaterali.

Acquisizione di GlycArt Biotechnology

Per quanto concerne le prospettive per la seconda metà del 2005, il gruppo si dice «fiducioso» – nonostante la scadenza del brevetto per l'antibiotico Rochephin negli Stati Uniti – e prevede ancora dei risultati positivi.

Nelle strategie in prospettiva futura si inserisce l'acquisizione della società zurighese GlycArt Biotechnology, annunciata martedì dalla società basilese. Grazie a questa operazione, Roche intende rafforzare la sua presenza nella ricerca sugli anticorpi terapeutici.

La società zurighese dispone infatti della tecnologia GlycoMAB, un metodo per il rafforzamento dell'efficacia di anticorpi terapeutici. GlycArt è stata creata nel 2000 da ricercatori del Politecnico federale di Zurigo, e ha sempre goduto del sostegno di un consistente gruppo di investitori, tra cui Novartis Venture Fund.

Il valore della transazione ammonta a 235 milioni di franchi. Il gruppo basilese conserverà gli impianti di Glycart di Schlieren, che saranno integrati nella divisione farmaceutica di Roche.

swissinfo e agenzia

Fatti e cifre

Primo semestre 2005 di Roche:
Vendite: 16,6 miliardi di franchi (+14%)
Utile netto: 3’242 (+4%)
Divisione Pharma: 12,652 mia. (+19%)
Divisione Diagnostics: 3,970 mia. (+2%)

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