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Ritorno al passato per conoscere la Svizzera di oggi

Una vetrina elvetica a Milano: gli ospiti provenienti dalla Penisola figurano al quinto rango per quanto riguarda il flusso turistico internazionale in Svizzera

(swissinfo.ch)

Un viaggio nel tempo per mostrare le molteplici tradizioni e realtà della Svizzera: questo l'invito lanciato dal padiglione elvetico ai visitatori della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, che ha attirato oltre 200'000 persone nel capoluogo lombardo.

Nel mare magnum di colori e suoni dei padiglioni BIT di Milano, tra le riproduzioni dei minareti dell'Oman, tra i tappeti del Kazhakistan, le maschere dell'Indonesia, i chiringuiti di Cuba, le piramidi dell'Egitto e i mosaici arabeschi della Tunisia, lo stand della Svizzera spiccava per la sua linearità e compostezza.

Una struttura sobria in legno e pannelli rossi arricchita da alcuni campanacci di mucca e da corna di stambecchi, a fianco della quale sorgeva la riproduzione a grandezza naturale di una di quelle bolle di plastica con la neve da agitare che vengono vendute un po' ovunque nei chioschi di tutto il mondo.

Una trovata di marketing azzeccata poiché il mega souvenir, alto quattro metri e lungo il doppio, ha attratto molti visitatori che si sono fatti fotografare all'interno insieme alle due folcloristiche testimonial vestite con abiti tradizionali.

 

"Viaggi nel tempo" è stato il motto scelto per scommettere sulle bellezze dei paesaggi e sulla natura. “La nostra idea", racconta a swissinfo.ch Francesca Rovati di Svizzera Turismo, "è stata quella di esplorare l'origine del turismo in Svizzera con la realizzazione dei primi alberghi in stile Belle Epoque e delle prime ferrovie di montagna. Un ritorno al passato riscoprendo la storia e le tradizioni”.

Un salto nei secoli

E infatti, sin dalla conferenza stampa inaugurale del primo giorno, attorno allo stand i rappresentanti dei vari cantoni hanno presentato le proprie iniziative e le proprie offerte turistiche in Engadina, come nel Vallese, a Lucerna come a Zurigo, vestiti nei costumi tradizionali. Un modo originale per rilanciare il comparto turistico elvetico dopo il periodo di magra del 2010 che ha fatto registrare un -3,3% di presenze turistiche.

Un risultato negativo determinato dalla crisi economica globale, ma soprattutto dal franco forte e in netta ripresa sull'euro, che solo nell'ultimo anno ha guadagnato il 12%. “Un salto nei secoli XIX e XX, agli albori del turismo quando Herman Hesse e Thomas Mann ambientavano i loro romanzi in Svizzera”, continua la Rovati.

Proprio sulle dimore storiche della Belle Epoque punta il Ticino con il restauro della Claustra, l'hotel ricavato dalla dismissione di un bunker militare, del Dazio Grande nella Valle Leventina e dell'Ospizio Vecchio situato sul San Gottardo, il passo dei passi.

Così come fanno anche la Valbregaglia, che offre alloggio ai turisti nelle camere del palazzo Salis di Soglio, riconosciuto dall'International Council on Monuments and Sites come “hotel storico”. Oppure Zurigo, dove è possibile cenare in una delle sale dell'Antica Corporazione dei carpentieri. Il Vallese, con l'Hamilton Lodge & Spa ispirato da Lady Hamilton, la moglie del fisico e glaciologo irlandese dell'800 John Tyndall (il primo a spiegare perché il cielo ci sembra di colore azzurro), innamorato di Belalp e del Ghiacciaio dell'Aletsch.

O, ancora, il cantone di Lucerna, con l'Hotel Schweizerhof, inaugurato nel 1845, l'Hotel Palace cinque stelle dei primi anni del Novecento e l’Hotel „Waldstätterhof“ a Brunnen che ospitò celebri personaggi come la regina Vittoria d’Inghilterra, il re Alfonso XII di Spagna, la regina Wilhelmine d’Olanda, Winston Churchill, in occasione del suo viaggio di nozze, ed Hermann Hesse.

Festival, natura e golf

Il canton Ticino rilancia i suoi festival tradizionali all'aperto, come quello del cinema di Locarno e quello del jazz di Lugano, offre la bellezza e i colori dei suoi laghi e punta sulla gastronomia: quella di classe dei ristoranti con stelle Michelin, ma anche sulle sagre estive, come quella dell'uva di Mendrisio. Senza dimenticare i casino, data la vicinanza con l'Italia, paese noto per la passione dei suoi abitanti verso il gioco d'azzardo.

Scommette invece sulla sua grande risorsa, la natura, la Valposchiavo: “Il nostro territorio si presta agli sport estivi all'aria aperta come l'escursionismo e la mountain bike. Grazie anche al Trenino del Bernina, contiamo di portare nella nostra valle non solo i turisti della limitrofa Lombardia, ma anche gli italiani di altre regioni”, spiega Ilona Ott direttrice dell'Ente del Turismo della Valposchiavo.

Di lusso è l'offerta di Crans Montana, la perla del Vallese, dove gli impianti di risalita furono costruiti nel 1928 e dove si disputò la prima gara di sci addirittura 100 anni fa, che inaugura i suoi luxury lodge: cinque chalet dotati di ogni comfort per tutta la famiglia. E per chi ama il golf, un'estate all'insegna di questo sport nel club 18 buche disegnato dal campione spagnolo Severiano Balletreros e dove si tiene un importante challenge internazionale, l'Omega European Master.

Sole e divertimento

E se Lucerna punta sulla cultura, a partire dall'appuntamento col prossimo Carnevale Lucernese (3-8 marzo) fino ad arrivare al Festival Piano Off stage di fine novembre, Engadine St. Moritz crede ancora nell'inverno e scommette sulla neve last minute.

“Da noi c'è neve fino ad aprile perfino in paese e nelle vallate", indica a swissinfo.ch Hannelore Hofer, descrivendo l'offerta Sun and Fun. Un divertimento fatto di neve, sole e natura, che prosegue naturalmente anche nel periodo estivo con i pacchetti pernottamento da due notti in su, più impianti di risalita e offerta E-bike: bici elettriche anche per i più pigri per arrampicarsi sui sentieri delle mountain bike senza spingere sui pedali.

Brilla di luce propria il Bernina Express, che negli ultimi anni ha incrementato il numero dei passeggeri provenienti soprattutto dall'Italia. E che conta di aumentarli ancora di più. Del resto chi si perderebbe una gita su un sito del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco, attraverso un'emozione lunga 112 chilometri, 55 gallerie e 196 ponti dai 429 metri sul livello del mare di Tirano fino ai ghiacciai scintillanti di alta montagna?

BIT

La Borsa internazionale del Turismo di Milano è la più grande fiera italiana dedicata alla promozione turistica all'interno e al di fuori del paese.

La 31esima edizione della fiera, tenuta dal 17 al 20 febbraio, ha attirato oltre 100'000 persone al quartiere fieramilano di Rho.

Altre 100'000 persone hanno partecipato ai 23 eventi di Fuori BIT - spettacoli, concerti, mostre fotografiche, incontri e proposte enogastronomiche – tenuti in vari quartieri di Milano.

Circa il 60% dei visitatori della BIT provengono dall'Italia e da altri paesi europei, mentre il 40% da altri Continenti.

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swissinfo.ch


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