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Sì alla ricerca sulle cellule staminali?

Il Consiglio federale ha dato luce verde alla ricerca sugli embrioni

(Keystone Archive)

La ricerca sulle cellule staminali embrionali sarà forse autorizzata. Il Consiglio federale ha messo in consultazione un progetto di legge.

La ricerca sulle cellule staminali umane suscita speranze legittime, in particolare nelle terapie contro malattie finora inguaribili o difficilmente curabili, come il morbo di Parkinson o il diabete. "Partendo dall'idea che tali speranze siano legittime"- ha detto la consigliera federale Ruth Dreifuss -"diventa indispensabile agire rapidamente, ma senza precipitazione".

Speranze e dubbi

Si tratta, in sostanza, di disciplinare l'utilizzazione degli embrioni in soprannumero, accidentalmente o appositamente prodotti con il metodo della fecondazione in vitro, al fine di ricavarne cellule staminali a fini di ricerca. "Ma è anche vero" ? ha aggiunto la ministra dell'interno, responsabile della scienza e della ricerca - "che questa ricerca suscita dei dubbi relativi al superamento di una frontiera etica", cosa che, se si avverasse, "ci porterebbe lontano da quanto in effetti vogliamo".

Il progetto di legge, dunque, si fa carico di queste preoccupazioni, "nel senso che dice chiaramente: sì, siamo pronti a fare questo passo, ma non vogliamo impegnarci in modo avventuroso. Fissiamo invece con chiarezza le condizioni nelle quali questa ricerca deve aver luogo". Tanto più che negli ultimi anni i progressi della ricerca sono stati tali da far sentire fortemente l'assenza di una regolamentazione giuridica chiara in materia di cellule staminali.

Le condizioni della ricerca

Scopo della legge proposta è quello di proteggere la dignità umana, evitando abusi nell'uso di embrioni in soprannumero e di cellule staminali umane. La ricerca verrebbe quindi consentita alle seguenti condizioni:

Divieto di produrre ed utilizzare cellule staminali da embrioni appositamente creati a scopi di ricerca. È anche vietato importare o esportare embrioni in soprannumero, o lasciare sviluppare oltre 14 giorni un embrione in soprannumero a fini di ricerca.

Gli embrioni in soprannumero e le cellule staminali non possono essere venduti o acquistati dietro compenso.

Vincolo ad utilizzare embrioni in soprannumero e cellule staminali solo a scopi di ricerca e non a fini commerciali. Tale uso è consentito unicamente nell'ambito di progetti di ricerca concreti.

Un embrione in soprannumero può essere utilizzato per la ricerca solo se la coppia interessata ha dato il suo consenso.

Il principio di sussidiarietà

Seguono tutta una serie di altre condizioni, relative all'indipendenza dei metodi di ricerca sugli embrioni e di produzione di cellule staminali rispetto ai metodi di procreazione scelti dalla coppia; all'obbligo di autorizzazione da parte della Commissione d'etica; agli scopi della ricerca (previsti dalla legge e "di livello molto elevato"); all'adempimento di criteri etici e di pertinenza scientifica; all'accessibilità dei risultati della ricerca.

Tra queste condizioni, spicca infine quella del principio di sussidiarietà, ossia una ricerca su embrioni e cellule staminali può essere compiuta solo se non è possibile ottenere in un altro modo conoscenze equivalenti. La ricerca su cellule staminali adulte, anche se promettente, è attualmente ancora troppo incerta per poter costituire un'alternativa valida.

Per un dibattito sereno

Presentando questo progetto di legge, il Consiglio federale ha inteso segnalare l'urgenza di una regolamentazione ad hoc, senza attendere l'emanazione della prevista legge sulla ricerca sull'uomo. In tal modo, la discussione pubblica sulla ricerca embrionale potrà svolgersi in un contesto sereno. Questa legge concernente la ricerca sugli embrioni potrà poi essere integrata in un secondo tempo nella legge sulla ricerca sull'uomo.

Silvano De Pietro

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