Sì degli impresari edili all'aumento salariale di 160 franchi

Dopo il sì degli impresari si attende ora il responso definitivo della consultazione nei sindacati Keystone

I delegati della Società svizzera degli impresari costruttori hanno chiaramente accettato i risultati delle trattative con i sindacati per gli aumenti salariali nel 2001. Padronato e sindacati avevano raggiunto un'intesa il 20 settembre.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2000 - 16:35

L'aumento sarà di 160 franchi mensili per tutti, più 40 franchi supplementari concessi in base alle prestazioni. Il voto è avvenuto tramite lettera circolare e il «sì» ha ottenuto una «confortevole maggioranza», ha dichiarato venerdì René Müller, capostampa della Sopcietà degli impresari. L'intesa deve ancora ottenere sabato l'approvazione delle conferenze professionali del Sindacato edilizia e industria (SEI) e il 21 ottobre del Sindacato interprofessionale Syna.

L'anno scorso un compromesso, frutto di lunghe trattative, era stato respinto dalla maggioranza dei delegati: soprattutto i piccoli imprenditori avevano allora rifiutato un aumento generale di 100 franchi. I sindacati avevano reagito denunciando il contratto nazionale mantello e minacciando scioperi. La vertenza aveva potuto essere chiusa ufficialmente soltanto in marzo.

swissinfo e agenzie

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