Coordinare per prevenire meglio il suicidio

L'UFSP vuole ridurre del 25% il numero di suicidi non assistiti per 100’000 abitanti entro il 2030. Alessandro della Valle / Keystone

In Svizzera ci sono molte entità attive nella prevenzione dei suicidi, ma non comunicano abbastanza tra loro. La Confederazione approfitta della Giornata mondiale di prevenzione dei suicidi per lanciare un nuovo strumento di coordinamento. 

Marie Vuilleumier

Trova facilmente assistenza, consigli o documentazione sulla prevenzione del suicidio. È quanto propone la Confederazione con la sua nuova piattaforma di ricerca, lanciata in occasione della Giornata mondiale di prevenzione del suicidio del 10 settembre. Questo nuovo strumento online permette sia al grande pubblico che agli specialisti di cercare le offerte disponibili in tutte le regioni della Svizzera. 

L'obiettivo è in particolare di fare in modo che gli attori nel campo della prevenzione dei suicidi possano "sviluppare sinergie" e "identificare lacune", indica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in un comunicato. In media, due o tre persone si suicidano ogni giorno in Svizzera e il tasso più alto concerne gli uomini di età superiore ai 75 anni. 

I tentativi di suicidio sono legati spesso ad una situazione di grave disagio psichico, ricorda l’UFSP. “La maggior parte delle persone a rischio di suicidio non vuole morire; le crisi sono spesso temporanee e tutti possono può esserne vittima”. 

Con il lancio di questa piattaforma di ricerca, la Confederazione intende aiutare le diverse entità attive nella prevenzione dei suicidi a raggiungere gli obiettivi del piano nazionale. Quest'ultimo è stato approvato dal Consiglio federale nel novembre 2016 e comprende dieci misure, come l'assistenza rapida, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la diffusione di buone pratiche. L'obiettivo di questo piano è di ridurre del 25% il numero di suicidi non assistiti per 100’000 abitanti entro il 2030. Ciò consentirebbe di evitare circa 300 suicidi all'anno in Svizzera. 


La creazione di questa nuova piattaforma di ricerca è accolta con favore dalle organizzazioni impegnate nella prevenzione dei suicidi. "Nuovi strumenti sono sempre interessanti, perché ci permettono di agire in modo più efficace e di parlare di prevenzione dei suicidi", afferma Béatrice Manceau, consulente agricola di ProConseils e attiva nel progetto Sentinelles Vaud, che mira a migliorare la situazione sociale degli agricoltori. A suo avviso, "un coordinamento più ampio è una buona cosa per condividere le conoscenze, ma è importante agire prima di tutto sul campo, a livello locale. 

Anche per Telefono amico, ogni nuova forma di scambio è benvenuta. "Ma la piattaforma non ha ancora ben fatta, deve essere migliorata affinché la ricerca funzioni meglio", afferma Franco Baumgartner. Il segretario generale dell'associazione riconosce la mancanza di coordinamento tra le numerose organizzazioni che lavorano in Svizzera per prevenire il suicidio. "La Confederazione ha ricevuto il mandato di rafforzare gli scambi tra i vari attori, ma non dispone ancora delle risorse finanziarie per raggiungere i suoi obiettivi", sottolinea Baumgartner.

"Lavorare insieme per prevenire il suicidio" è il tema scelto per questa Giornata mondiale 2018. L'Associazione Internazionale per la prevenzione dei suicidi invita tutti a prendersi qualche minuto per parlare con i propri cari, ascoltarli e individuare eventuali difficoltà. La popolazione è chiamata ad accendere una candela dinnanzi alla finestra, lunedì 10 settembre alle ore 20’00, per dimostrare il proprio sostegno alla prevenzione dei suicidi.

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