Sans-papiers a Friburgo: "sì ad un compromesso, ma discutiamone"

Il collettivo dei sans-papiers nella conferenza stampa di lunedì Keystone

I senza documenti che da Pentecoste occupano la chiesa di St. Paul a Friburgo hanno accettato solo parzialmente la proposta di mediazione avanzata lunedì dal consiglio parrocchiale. Disposti a proseguire l'occupazione in maniera solo simbolica, i sans-papiers hanno però chiesto di mantenere un presidio più numeroso nella chiesa. Le autorità ecclesiastiche avevano proposto di restringere a cinque il numero di occupanti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2001 - 14:30

Il collettivo dei senza documenti accetta dunque di entrare in materia sulla proposta fatta lunedì dal consiglio parrocchiale friburghese, ma vuole negoziarne i termini. E chiede che siano 30 - e non solo cinque - le persone che potranno proseguire l'occupazione della chiesa. Propone inoltre un incontro da tenersi giovedì per discutere la questione.

La proposta del consiglio parrocchiale consiste invece nell'autorizzare una rotazione di cinque persone all'interno della chiesa fino al 17 settembre, giorno in cui si aprirà la sessione autunnale delle Camere federali, nella speranza che il parlamento possa e voglia occuparsi della delicata questione dei sans-papiers.

Lunedì gli 84 occupanti della chiesa di Friburgo avevano deciso di proseguire la loro azione di protesta nonostante lo scadere dell'ultimatum per lasciare l'edificio.

swissinfo e agenzie

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