Sarà ancora svizzera la superogiva di Ariane

La nuova ogiva viene sottoposta a un test in un centro della NASA nell'Ohio. Contravec-Space

Associata fin dall'inizio al programma dei razzi vettori europei, il gruppo zurighese Contraves-Space fornirà quest'estate la nuova ogiva di Ariane 5. Un mostro di alta tecnologia, di 17 metri d'altezza per 5 metri di diametro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2001 - 15:23

La vita dell'ogiva di un razzo vettore non dura che qualche minuto, il tempo di lasciare l'atmosfera. Ciò non toglie che questo rivestimento, sganciato nello spazio non appena completato il lancio in orbita , sia di importanza vitale. Assicura nel contempo la protezione del o dei satelliti contro l'attrito atmosferico e l'aerodinamicità del razzo, che altrimenti sarebbe impossibile da guidare.

Una buona ogiva deve essere molto resistente e anche molto leggera, per ridurre al minima lo spreco di prezioso carico utile. Per questo, dal 1988, Contraves-Space sviluppa le sue ogive in materiali compositi, con una struttura a nidi d'ape - una tecnologia che permette un risparmio di peso del 30 percento. E nonostante l'ingresso dell'americana Boeing , quattro anni or sono, su questo mercato, la ditta zurighese rimane ancora il numero uno mondiale del settore.

Sembra quindi del tutto naturale che Arianspace abbia riconfermato il suo contratto con Contraves-Space, al ritmo di 8 ogive all'anno per Ariane 5 - il cui primo lancio avverrà quest'estate - senza dimenticare la produzione delle altre ogive per Ariane 4, che rimane tuttora in servizio.

Marc-André Miserez

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