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Scambio di saperi senza confini

Nella medicina lo scambio di conoscenze avviene a livello globale. Le frontiere e i confini della scienza non ricalcano quelli degli Stati nazionali.

Ragion per cui la collaborazione tra medici e ricercatori, incontri e scambi non conoscono ostacoli e non si ferma, soprattutto, ai confini.

Un’introduzione, quella del segretario generale della Regio Insubrica Roberto Forte, doverosa. Specialmente in vista di un rafforzamento della collaborazione in campo sanitario nel territorio insubrico.

"Con l’entrata in vigore dei trattati bilaterali tra l’Unione europea e la Svizzera – osserva Forte - i tradizionali intensi rapporti transfrontalieri tra il Cantone Ticino e le Province di Como, Varese, Lecco, Verbano Cusio Ossola e Novara sono destinati ad aumentare ulteriormente"

"E anche il tema della sanità transfrontaliera acquisirà una sempre maggiore attualità per la popolazione e gli operatori sanitari della Regione insubrica. Il tema delle possibili collaborazioni transfrontaliere in ambito sanitario sta acquisendo una sempre maggior attualità".

Che si tratti di strutture, di conoscenze o di risorse umane, il confronto e il dialogo alla ricerca di complementarietà e sinergie tra chi si trova ad offrire servizi sanitari a pochi chilometri di distanza è un segnale di responsabilità e buon senso.

"Che ciò avvenga nell’ambito di una regione transfrontaliera caratterizzata da una mobilità e da scambi crescenti – continua ancora Forte - è segno di lungimiranza e pragmatismo. I problemi e le opportunità legati all’apertura delle frontiere e all’aumento della mobilità possono essere anticipati e gestiti attivamente oppure subiti e rincorsi"

Il convegno sulla collaborazione sanitaria transfrontaliera va dunque vesto come contributo al percorso di integrazione in un settore, quello della salute, che tocca da vicino la popolazione.

swissinfo

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