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Sciaffusa, cade uno degli ultimi bastioni maschili

Due donne d'un colpo: la democentrista Rosmarie Widmer Gysel (sinistra) e la socialista Ursula Hafner-Wipf

(Keystone)

Nelle elezioni al Consiglio di stato del canton Sciaffusa, l'UDC Rosemarie Widmer Gysel la spunta sul rappresentante del Movimento ecologico-liberale. Nell'esecutivo - fin qui composto di soli uomini - entra anche una seconda donna.

Gli elettori, chiamati domenica alle urne, hanno anche deciso di ridurre da 80 a 60 il numero dei deputati in Gran consiglio.

Nell'elezione del Consiglio di stato, il governo cantonale, l'Unione Democratica di Centro (UDC) è riuscita ad ottenere un secondo seggio. La democentrista Rosmarie Widmer Gysel è infatti riuscita a strappare il seggio all'uscente Herbert Bühl, del Movimento ecologico-liberale.

Nel governo entra anche un'altra donna, la socialista Ursula Hafner-Wipf. L'esecutivo risulta così composto di 2 UDC, 2 PLR e 1 PS.

Nessun problema di rielezione hanno avuto l'UDC Erhard Meister(14'746 voti) e i radicali Hans-Peter Lenherr (13'493) e Heinz Albicker (13'400).

Hafner-Wipf - la candidata ufficiale del PS per sostituire il partente Hermann Keller, contro la quale era sceso in campo, a dispetto della volontà del partito, il campione di lotta svizzera Ernst Schläpfer - ha ottenuto 11'731 suffragi.

La seconda donna che entra a far parte del Consiglio di stato sciaffusano, Widmer Gysel, ha totalizzato 11'228 voti, mentre Herbert Bühl ha raccolto 11'121 preferenze, e per poche manciate di schede viene quindi estromesso dall'esecutivo.

La partecipazione all'elezione del governo cantonale è stata del 61,2 per cento.

Il cantone di Sciaffusa era uno degli ultimi cantoni a non avere una donna nell'esecutivo. Tra gli intoccabili bastioni maschili figura ancora il Vallese.

Gran consiglio in formato ridotto

Gli elettori del cantone al confine con la Germania erano anche chiamati ad esprimersi sulla riduzione del parlamento da 80 a 60 seggi, come chiesto dall'iniziativa popolare «60 granconsiglieri bastano». E l'iniziativa, portata avanti da un comitato borghese, che puntava ad un legislativo più snello ed efficiente, è stata accettata con 18'901 «sì» contro 8'032 «no».

Anche il Consiglio di stato era favorevole alla proposta: finora un deputato sciaffusano rappresentava 920 abitanti, contro una media di 1'620 abitanti negli altri cantoni. La partecipazione al voto è stata del 62,23 per cento.

swissinfo e agenzie


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