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Serono a gonfie vele

Le vendite di Rebif, il farmaco antisclerosi, generano oltre il 40 % del fatturato della Serono

Numero uno europeo delle biotecnologie, il gruppo ginevrino di Ernesto Bertarelli ha superato le previsioni nel 2002.

La cifra di affari è aumentata del 12,4 %, ampiamente sostenuta dalla progressione delle vendite in Europa e negli Stati uniti.

Serono, l'ammiraglia di Ernesto Bertarelli, continua a navigare ad una buona velocità di crociera, sospinta da un vento favorevole soprattutto negli Stati uniti.

Il patron di Alinghi, che si appresta a ad affrontare l'ultima sfida dell'America's cup, si mantiene al timone di un'impresa più che solida, in un periodo in cui molte aziende svizzere si ritrovano in acque agitate.

Numero uno europeo delle biotecnologie e numero tre su scala mondiale, Serono ha annunciato lunedì una progressione dell'1,3% dell'utile netto annuale a 320,8 milioni di dollari. Il giro d'affari complessivo si è attestato a 1,546 miliardi di dollari, in aumento del 12,4% rispetto al 2001.

Un anno eccellente

Ernesto Bertarelli, presidente della direzione, ha indicato in un comunicato che «il 2002 è stato un anno eccellente sotto tutti gli aspetti».

Gli analisti avevano pronosticato profitti oscillanti tra i 323 e i 354 milioni di dollari, mentre il gruppo farmaceutico si era dato quale obiettivo una crescita del 10%.

Il risultato operativo si è fissato a 349,6 milioni di dollari, con un aumento del 3,5% rispetto all'esercizio precedente. L'utile dell'azione al portatore è salito dell'1,8% a 20,07 dollari.

Le vendite mondiali di prodotti sono progredite del 13,9% a 1,42 miliardi di dollari grazie alla forte richiesta di Rebif, farmaco contro la sclerosi a placche. Negli Stati Uniti, dal momento del lancio sul mercato nello scorso marzo, il Rebif ha generato un volume d'affari di 71,2 milioni di dollari e in Europa di 314,1 milioni.

Il fatturato nel segmento della neurologia è cresciuto del 44,6% a 548,8 milioni di dollari. Nell'altro campo principale di attività, il trattamento della sterilità, Serono ha incrementato le vendite dell'8,3% a 621,9 milioni di dollari.

Il gruppo ha investito l'anno scorso 358,1 milioni di dollari nella ricerca e nello sviluppo, pari al 23,2% del fatturato

Ottimismo per il futuro

«Sono molto soddisfatto dell'ottima performance di Rebif negli Stati Uniti, ha commentato Bertarelli, e dei notevoli investimenti attuati lo scorso anno, che ci collocano in una situazione molto favorevole per la nostra crescita futura».

L'obiettivo del gruppo farmaceutico ginevrino è di aumentare la quota di mercato negli USA, passando dall'8,5% dell'ultimo trimestre 2002 al 30% entro il 2006.

Per il 2003 Serono pronostica un'ulteriore crescita del volume d'affari, che dovrebbe situarsi tra il 15% e il 20%, e degli utili netti, che dovrebbero progredire del 15-20%.

Progressione anche nell'ultimo trimestre

I dati relativi al quarto trimestre del 2002 indicano che il fatturato si è attestato a 442,1 milioni di dollari, con una progressione - rispetto allo stesso periodo del 2001 - del 20,9%.

Il risultato operativo ha raggiunto gli 88,6 milioni di dollari (pari al 20% del giro d'affari), mentre l'utile netto è progredito del 6,3% a 81,6 milioni di dollari.

Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea generale degli azionisti del 6 maggio il versamento di 7 franchi (6,25 franchi nel 2001) per titolo al portatore.

Tagli in Italia

L'anno 2002 è stato anche caratterizzato da una profonda ristrutturazione operata in Italia, con la chiusura di un'unità di produzione di ormoni della fertilità.

Il disimpegno si tradurrà nel licenziamento di una ventina di addetti su un organico complessivo di 80.

La maggior parte del personale interessato sarà riconvertito nella produzione di molecole chimiche. La riorganizzazione ha comportato, sui conti 2002, una spesa eccezionale di 16,3 milioni di franchi.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2002, il fatturato della Serono è aumentato del 12,4 %.
L'utile netto ha registrato una progressione dell'1,3%.
Per il 2003, l'azienda farmaceutica ginevrina prevede una crescita del volume di affari del 15-20%.

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