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Sessione d'autunno per il Parlamento

La cupola di Palazzo federale, dove si solgono i lavori parlamentari

(Keystone Archive)

Gen-lex, energia nucleare, pacchetto fiscale e diritto di cittadinanza figurano tra i temi principali dei lavori delle due Camere.

Il dibattito più atteso riguarda probabilmente la tassazione degli averi della previdenza professionale.

A partire da lunedì, i parlamentari federali saranno confrontati per tre settimane con una sessione autunnale dal programma particolarmente carico. Diverse sedute "open end" sono previste per evadere i numerosi temi all'ordine del giorno, tra cui la revisione dell'Assicurazione invalidità (AI), la legge sulla genetica, il pacchetto fiscale, la fine della moratoria sull'energia nucleare e la perequazione finanziaria.

Con particolare interesse sarà sicuramente seguito dalla popolazione il dibattito sulla proposta di ridurre il tasso d'interesse minimo del secondo pilastro. Il governo svizzero intende portare dal 4 al 3,25 % questo tasso, corrisposto dalle casse pensioni sugli averi della previdenza professionale.

Una simile riduzione è stata immediatamente respinta dai partiti di sinistra, che hanno chiesto ed ottenuto l'organizzazione di una "sessione speciale" all'interno dei lavori parlamentari di quest'autunno. Secondo gli oppositori al progetto governativo una simile riduzione del tasso minimo non permetterebbe più di salvaguardare il valore dei risparmi accumulati nel secondo pilastro.

Genetica, nucleare, nazionalità

Ma anche altri dibattiti dovrebbero risultare animati. Affrontando la legge sull'ingegneria genetica, il Consiglio nazionale potrebbe rifiutare le restrizioni proposte dalla sua commissione, come una moratoria di cinque anni sulla produzione e sulla commercializzazione di organismi geneticamente modificati.

I deputati riprenderanno poi i dibattiti, interrotti in giugno, sulla legge sull'energia nucleare e le iniziative anti-atomiche. Finora si sono mostrati più favorevoli alla lobby atomica rispetto al Consiglio degli Stati. Tra i punti ancora in sospeso figurano un eventuale congelamento delle esportazioni di elementi di combustibile esausto e una tassa sull'atomo per promuovere le energie rinnovabili.

Anche il progetto di alleggerire la procedura d'acquisizione della nazionalità svizzera è un dossier «ereditato» dalla sessione estiva. La naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri della seconda generazione e automatica per quelli della terza è combattuta dalla destra radicale.

Tra gli altri temi, il Consiglio nazionale si occuperà anche del rafforzamento della lotta contro i cartelli. La sua commissione gli propone di colpire anche i cosiddetti «accordi verticali», che legano per esempio un costruttore e i suoi concessionari.

Riforma fiscale

Varie lunghe sedute attendono anche i «senatori», che si occuperanno della riforma dell'imposizione. La commissione degli Stati, non convinta dal modello preso in considerazione, propone al plenum di fare marcia indietro. Gli sgravi fiscali per le famiglie dovrebbero essere ridotti di mezzo miliardo di franchi, nell'attesa di passare all'imposizione individuale.

Nonostante qualche reticenza, la Camera Alta dovrebbe approvare la quarta revisione dell'AI, che mira in particolare a consolidarne le finanze. La principale innovazione del progetto risiede nell'introduzione di un'indennità d'assistenza unica.

Infine, il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi sulle divergenze che l'oppongono al Nazionale su vari dossier, tra cui il diritto d'affitto. In merito alla riforma dell'esercito, gli Stati dovrebbero allinearsi a un «compromesso» secondo cui la durata della scuola reclute sarà di 18 o 21 settimane, a seconda dell'incorporazione.

swissinfo e agenzie


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