Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Si apre la sessione estiva delle Camere

I parlamentari saranno nuovamente impegnati a Berna fino al 17 giugno

(Keystone)

Finanze federali, protezione degli animali, genetica nell'agricoltura e parchi naturali sono il piatto forte della sessione parlamentare aperta lunedì a Berna.

Tra i temi in discussione al Consiglio degli Stati figura anche il futuro di swissinfo.

Da lunedì i parlamentari sono di nuovo al lavoro a Berna per la sessione estiva delle Camere federali.

Tra gli argomenti che daranno maggiormente filo da torcere figura il programma di sgravio 04, che dovrebbe permettere, secondo il volere del governo, di risparmiare 4,9 miliardi di franchi tra il 2006 e il 2008.

Il Consiglio nazionale, a cui toccherà esaminare questa patata bollente, si è riservato tre giorni durante la prima settimana di dibattiti.

Diversamente dal progetto di risanamento presentato dal Consiglio federale, la commissione del Nazionale ha proposto tagli supplementari per 263 milioni di franchi. Ciò rappresenta un miglioramento di addirittura 453 milioni di franchi rispetto alla versione adottata in marzo dal Consiglio degli Stati.

Le decisioni della commissione sgravano il bilancio di 1,17 miliardi nel 2006, di 1,92 nel 2007 e di 2,08 nel 2008. Si tratta in tutto di 5,17 miliardi che superano addirittura quanto chiesto dal governo.

Protezione degli animali

Altro argomento spinoso alla Camera del popolo è la revisione della legge sulla protezione degli animali. Nel suo progetto il Consiglio federale intende migliorare l'applicazione delle norme, ma non il livello di protezione di cui godono gli animali.

Una decisione male accolta dalla Protezione svizzera degli animali (PSA), associazione cui si deve l'iniziativa popolare «Per una protezione degli animali al passo con i tempi (Sì alla protezione degli animali!)», alla quale il governo ha opposto questa revisione legislativa come controprogetto indiretto.

Rispetto agli Stati, la competente commissione del Nazionale ha introdotto il divieto di importazione di pelli di cane e di gatto. Dalle Camere non vi è invece da attendersi nessun cedimento su due richieste della PSA riguardanti la figura dell'avvocato per gli animali e l'introduzione di limitazioni agli esperimenti su animali.

Moratoria sugli ogm

Se la proposta della PSA pare condannata, potrebbe andare diversamente per l'iniziativa popolare che chiede una moratoria di cinque anni nell'agricoltura sugli organismi geneticamente modificati (ogm).

La commissione del Nazionale ha raccomandato il sì a questa richiesta. Alla Consiglio degli Stati la proposta è stata invece bocciata sonoramente.

Il testo dell'iniziativa chiede di vietare per cinque anni l'importazione e la commercializzazione di piante, di parti di piante e di sementi geneticamene modificate, capaci di riprodursi e destinate all'agricoltura, all'orticoltura o all'economia forestale.

La moratoria colpirebbe anche il bestiame geneticamente modificato.

Parchi nazionali

Alla Camera dei cantoni sarà di scena la legge sui parchi naturali. Per la commissione dell'ambiente, la Confederazione deve partecipare finanziariamente alla realizzazione e gestione di queste aree con 10 milioni di franchi annui.

Rilanciato su pressione del parlamento, il progetto era stato stralciato inizialmente dal governo per mancanza di denaro. Ora dovrebbe essere approvato senza difficoltà.

Per sostenere la creazione di una quindicina di parchi naturali, la commissione propone di togliere 10 milioni di franchi dal bilancio dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio.

Mercato interno e mercato nero

I «senatori» dovranno anche pronunciarsi sull'abolizione del monopolio Swisscom sull'ultimo miglio.

La commissione competente degli Stati è andata più lontano rispetto al Nazionale per quanto riguarda le linee a banda larga (alta velocità). A suo avviso, i fornitori che non investono a sufficienza nelle infrastrutture proprie potrebbero essere esclusi dall'accesso alla banda larga.

Quale prima Camera, il Nazionale dovrà inoltre trattare la liberalizzazione del mercato interno.

La futura legge dovrà eliminare gli ostacoli cantonali e comunali all'accesso al mercato e dare più potere alla Commissione della concorrenza (Comco). Quest'ultima dovrebbe poter inoltrare ricorsi e non limitarsi a formulare raccomandazioni alle autorità.

La Camera dei cantoni si occuperà anche delle divergenze riguardanti la legge sul mercato nero, normativa che prevede un giro di vite importante per combattere il fenomeno.

Altro oggetto in discussione, il finanziamento dei grossi progetti ferroviari, argomento già trattato dalla Camera alta.

Il futuro di swissinfo

Tra i temi della sessione estiva del Parlamento figura pure il futuro di swissinfo.

Il Consiglio degli Stati è chiamato a votare il 9 giugno su una mozione presentata dal senatore ticinese Filippo Lombardi, che chiede al governo di respingere il progetto di smantellamento della piattaforma multimediale in 9 lingue presentato nel marzo scorso dal consiglio di amministrazione della SRG SSR idée suisse.

Secondo la mozione occorre inoltre mantenere al livello attuale l'offerta d'informazione per gli svizzeri dell'estero e per gli stranieri interessati alla Svizzera.

Il testo chiede infine al Consiglio federale di fissare una quota del canone radiotelevisivo da impiegare per il finanziamento di swissinfo, a cui dovrebbe partecipare di nuovo in futuro anche la Confederazione.

Prima di essere sottoposta al voto della Camera alta, la mozione dovrà ancora ottenere una risposta da parte del Consiglio federale. Un suo esame da parte del governo è previsto questo venerdì.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La sessione estiva delle Camere federali si svolge a Berna dal 30 maggio al 17 giugno.
Il programma di sgravi delle finanze federali dovrebbe permettere alla Confederazione di risparmiare 4,9 miliardi di franchi tra il 2006 e il 2008.
Finora, dopo l'esame al Consiglio degli Stati, mancano ancora 190 milioni di franchi per soddisfare l'obbiettivo posto dal governo.
In base alla proposta della sua Commissione, il Consiglio nazionale potrebbe approvare una proposta che supera di 263 milioni i preventivi del Consiglio federale.

Fine della finestrella


Link

×