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Si vota sugli OGM e sulla vendita domenicale

OGM e apertura dei negozi nei centri di trasporto pubblico: l'ultima parola spetta ai votanti

(Keystone)

Il 27 novembre i cittadini svizzeri si esprimono sulla moratoria agli OGM e sulla modifica della legge che riguarda il lavoro domenicale.

L'ultimo sondaggio dava per vincente un doppio sì. Ma la moratoria sugli OGM forse passerà solo di stretta misura.

L'iniziativa popolare «per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche», lanciata nel febbraio del 2003, ha raccolto in pochi mesi oltre 120'000 firme, 20'000 in più del necessario.

Il referendum sulla modifica di legge riguardo al lavoro domenicale è stato invece depositato nel febbraio 2005 con 82'000 firme valide. Per indire un referendum in Svizzera ce ne vogliono 50'000.

Una pausa di riflessione

L'iniziativa ha avuto il merito di mettere in evidenza le lacune della legislazione elvetica rispetto all'uso di OGM. Ciò ha condotto all'elaborazione della Legge federale sull'ingegneria genetica nel settore non umano, entrata in vigore all'inizio del 2004.

La legge vieta l'allevamento di animali geneticamente modificati e sottopone la semina di piante OGM ad una procedura di autorizzazione. Inoltre la presenza di OGM negli alimenti deve sempre essere dichiarata sulle etichette.

Per gli iniziativisti, questa legge non si spinge abbastanza in là, perciò chiedono una pausa di riflessione di 5 anni.

Chi si oppone all'iniziativa fa notare invece che la legge protegge a sufficienza i consumatori, cui viene garantita la possibilità di scegliere tra cibi con o senza OGM.

Il senato su questo tema si è espresso con 92 voti favorevoli e 92 contrari. Solo con il voto della presidente si è arrivati ad un rifiuto. Nel Consiglio degli stati (camera bassa) il no ha vinto con un punteggio di 35 a 10.

Flessibilità della vendita domenicale

Negli ultimi anni le principali stazioni ferroviarie e gli aeroporti svizzeri si sono riempiti di servizi commerciali, gran parte dei quali restano aperti 7 giorni su 7. Ma possono assumere personale solo per la vendita di prodotti destinati ai viaggiatori e la superficie del locale è limitata dalla legge.

Con la modifica della legge sul lavoro l'offerta dei prodotti e la superficie dei negozi verrebbero liberalizzate: tutti i punti vendita nelle maggiori stazioni e negli aeroporti resterebbero aperti la domenica.

Il referendum contro la modifica della legge è stato voluto dai sindacati e dagli ambienti religiosi, che si oppongono alla trasformazione della domenica in un giorno lavorativo qualunque.

I sostenitori giudicano ingiustificato questo timore, perché il divieto del lavoro domenicale non verrà messo in discussione. Inoltre l'apertura riguarda solo i centri di trasporto pubblico, e quindi è anche ecologicamente sostenibile, dicono, perché non farà aumentare il traffico privato.

Sulla modifica di legge, il Consiglio nazionale (camera bassa) ha detto sì con 109 voti favorevoli contro 65 contrari, il Consiglio degli stati (camera alta) lo ha approvato con 30 voti su 10.

Sondaggio: doppio sì

L'ultimo sondaggio prima dell'appuntamento alle urne, eseguito dall'istituto gfs.bern su incarico della società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR idée suisse), prevede che entrambi gli oggetti in voto saranno approvati.

54% di sì (contro 40% di no) per la liberalizzazione dell'apertura domenicale. Per questo oggetto in voto, che è una modifica di legge, basta la maggioranza del voto popolare, mentre quella dei cantoni non è necessaria.

Per la moratoria sugli OGM in agricoltura, il sondaggio prevede invece 48% di sì e 36% di no. Ma i politologi non sono sicuri che verrà raggiunta anche la maggioranza dei cantoni, necessaria in questo caso.

Il doppio sì potrebbe dunque spuntarla, ma di stretta misura: come hanno rivelato i sondaggi degli ultimi anni, di solito la domenica di votazioni è il campo dei no che aumenta maggiormente.

swissinfo, Christian Raaflaub
traduzione, Raffaella Rossello

Fatti e cifre

Secondo una legge del 2003, l'uso di alcuni OGM è consentito ma a condizioni molto severe.

Tutte le inchieste mostrano lo scarso interesse dei consumatori per i cibi geneticamente modificati.

Il lavoro domenicale è vietato in Svizzera.

Gli orari di apertura dei negozi sono regolamentati a livello locale e cantonale, ma negli ultimi anni le autorità hanno reso sempre più flessibile l'apertura domenicale.

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