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Siglato l'accordo sul tariffario medico

TarMed dovrebbe permettere di armonizzare le tariffe dei medici svizzeri

(Keystone)

Dopo lunghissimi negoziati tra la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e santésuisse il contratto TarMed potrà finalmente entrare in vigore nel 2004.

È finalmente giunto in porto dopo 15 anni di negoziati il nuovo tariffario medico unificato: mercoledì a Berna, la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e l'associazione degli assicuratori malattia svizzeri santésuisse hanno firmato il controverso contratto TarMed.

L'accordo permetterà dal 2004 di calcolare le prestazioni mediche basandosi su un tariffario unificato valido per tutta la Svizzera. TarMed «muove» ogni anno una somma di 5,5 miliardi di franchi, un terzo dei costi dell'assicurazione di base.

Il contratto è stato firmato per santésuisse dal consigliere agli Stati Christoffel Brändli (UDC/GR) e per i medici dal presidente della FMH Hans Heinrich Brunner. I medici sono stati gli ultimi a pronunciarsi sul tariffario che era già stato ratificato dalle casse malati che fanno capo a santésuisse, dagli ospedali svizzeri H+ e dalla SUVA (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni).

4600 nuove tariffe

Nell'attesa della sua entrata in vigore nel 2004, ogni cantone dovrà negoziare i costi per ogni prestazione medica. TarMed comprende circa 4600 nuove tariffe per le cure ambulatoriali negli studi medici e negli ospedali.

Il numero di punti attribuiti ad ogni singola prestazione sarà uguale in tutta la Svizzera: l'importo con cui il «punto medico» sarà remunerato dall'assicurazione obbligatoria verrà stabilito a livello cantonale. «La palla è ai cantoni» - ha commentato Heinrich Brunner.

Finora solo la SUVA - a livello di infortuni - ha approvato una tariffa unificata per ogni punto a livello nazionale: stando al portavoce della FMH Reto Steiner, ogni punto varrebbe un franco.

Sul piano cantonale, anche se si dovesse giungere a un accordo riguardante il valore di ogni singolo punto, vi è il rischio che eventuali ricorsi blocchino tutto. Stando a Brunner, non si può addirittura escludere un collasso del sistema giuridico elvetico.

La battaglia non è ancora conclusa

I ricorsi potrebbero essere portati fino alla Corte dei diritti umani di Strasburgo. «Uno scenario da film dell'orrore», ha commentato il presidente della FHM. Per questa ragione, Brunner non eslude un intervento della Confederazione che potrebbe ordinare l'entrata in vigore di TarMed facendo ricorso a una legge urgente.

Un'altra minaccia pesa sul TarMed col rischio di rimandare il tutto alle calende greche: se un giorno le Camere federali dovessero decidere di abolire l'obbligo contrattuale per i medici, questi sarebbero obbligati a negoziare individualmente le tariffe con gli assicuratori rendendo vano il tariffario unificato.

Per tale ragione, Brunner si è appellato ai politici affinché non frappongano altri ostacoli all'introduzione del TarMed. Esprimendosi sul contrato appena siglato, Brunner ha affermato di aspettarsi maggior trasparenza e quindi una pressione verso il basso dei costi della salute.

swissinfo e agenzie


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